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Agostino Bonalumi
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Agostino Bonalumi nasce a Vimercate (MI) nel 1935. Dopo alcune esperienze legate al superamento della pittura informale attraverso l’utilizzo di materiali “poveri” e sperimentali (cemento, sterpi, paglia) nel 1959 elabora un personale linguaggio legato all’estroflessione e all’introflessinone della tela. Con fedeltà a una concezione mai tradita lungo i vari momenti della sua ricerca, il fare di Agostino Bonalumi muove negli ultimi lavori attorno alla creazione di opere “oggetto”, in cui il segno sciolto e liberato è ancora allusivo della costruzione, e Ambienti con peculiarità costruttive e percettive.

Le sue prime mostre a Milano si tengono nel 1958 e 1959, nel 1960 espone nella Galleria Azimut insieme a Enrico Castellani e Piero Manzoni. Oltre a numerose personali e collettive organizzate in prestigiose gallerie private e in spazi pubblici di tutto il mondo, tra le sue più importanti esposizioni personali ricordiamo la partecipazione: Centro artistico, Novara (1965), Centro arte viva, Feltrinelli, Trieste (1965), Galeria Bonino, New York (1967), Modern Art Agency, Napoli (1968), Biennale internazionale d’arte, Menton (1970), Bonalumi objekte und druckgrafik, Modern Art Galerie, Berlin (1971), 12e Biennale, Middelheim, Antwerpen (1973), Palazzo dei Musei, Modena (1974), Centro Comunale di Cultura, Valenza (1978), Italian Cultural Institute, New York (1979), Palazzo Te, Mantova (1980), Italian Art four contemporary directions, Museum of Art, Fort Lauderdale, Florida (1981), Padiglione d’Arte Contemporanea, Ferrara (1985) e Centro d’Arte Santelmo, Salò (1985). Nel 1986 alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia; successivamente espone a: Estroflessioni, Galleria Blu, Milano (1989), Il pensiero dello spazio, Studio Rossi, Verona (1992), Moretto Arte Contemporanea, Monticello Conte Otto (1995), Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Portogruaro (1999, con Castellani). La retrospettiva del 2001 a Palazzo Carpegna a Roma, organizzata dall’Accademia Nazionale di San Luca in occasione del conferimento del Premio Presidente della Repubblica e, nel 2002, la realizzazione di un’opera ambiente dal titolo Spazio trattenuto Spazio invaso in occasione della mostra “Temi e variazioni”, allestita nella sede della Fondazione Peggy Guggenheim a Venezia. Nel 2004 partecipa alla rassegna “Monocromos da Malevich al presente”, curata da Barbara Rose, allestita negli spazi del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, a Madrid; nel 2008 espone al Loggiato di San Bartolomeo a Palermo; nel 2011 presso il Moscow Museum of Modern Art, Mosca; nel 2012 a New York alla Barbara Mathes Gallery; infine nel 2014 il MARCA, Museo delle Arti di Catanzaro, gli dedica una retrospettiva, a cura di Alberto Fiz e Fabrizio Bonalumi.

Agostino Bonalumi muore il 18 settembre 2013 a Desio (MI).

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli inizia nel 1998 con l’allestimento di una mostra personale e la pubblicazione di una monografia con testi di Alberto Fiz e Marco Meneguzzo. Il volume, di oltre 300 pagine, che ne documenta il lavoro dagli esordi, oltre ad accompagnare la mostra in galleria, è stato editato per la retrospettiva del 2003 dedicata all’artista dall’Institut Mathildenhöe a Darmstadt. Nel 2004 la galleria ospita la mostra “Agostino Bonalumi L’esperienza spaziale – Provocazione tra costruzione e percezione”. Nel volume testi di Gillo Dorfles, Marco Meneguzzo e Klaus Wolbert. Nel 2005 espone nella mostra “VISIONI, 20 artisti a Sant’Agostino”.