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Carla Accardi
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Carla Accardi nasce a Trapani nel 1924. Nei primi anni ’40 frequenta l’Accademia di Belle Arti a Palermo e successivamente, per alcuni mesi, l’Accademia di Belle Arti a Firenze. Nel 1947 realizza il suo primo dipinto astratto e dà vita al Gruppo Forma (“Forma 1” è il titolo del primo e unico numero della rivista-manifesto) assieme a Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato. Fino al 1952 il lavoro di Carla Accardi si sviluppa nell’ambito della pittura concretista, conosciuta e assimilata a Parigi; dal 1953 la sua ricerca si fonda sulla poetica del segno e sull’idea di “figura” immaginata in colori, sviluppandosi negli anni a seguire in insiemi di segmenti articolati nell’alternanza del bianco e del nero, ai quali s’aggiunge spesso il rosso. Nel 1954 l’incontro con Michel Tapié è di particolare importanza, il critico francese la inserisce infatti tra i protagonisti della sua teorizzazione dell’art autre. Negli anni ’60, l’opera di Carla Accardi segnala un cambiamento stilistico: riappare un colore dai toni molto più vivaci e il segno cambia struttura. Nascono così i primi lavori realizzati su sicofoil, materiale plastico trasparente, che occuperà le ricerche dell’artista nel decennio successivo: dai colori pastello a metà degli anni ’70 il sicofoil è completamente trasparente privilegiando il supporto e rendendo il telaio protagonista. Negli anni successivi, il suo lavoro prosegue basato su interventi pittorici in stretta relazione con quelli precedenti, ma tornando alla tela come supporto e accentuando la graficità del segno. Carla Accardi scompare a Roma nel 2014.

Sue mostre personali si sono tenute in prestigiose istituzioni: MUSMA, Matera (2013), Fondazione Puglisi – Palazzo Valle, Catania (2011), Moscow Museum of Modern Art (2008), MACRO, Roma (2004), Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (2002), MOMA PS 1, New York (2001), Museo d’Arte Contemporanea – Castello di Rivoli e Kunstmuseum, Bonn (1998), Accademia di Francia, Roma (1997), Ludwigshafen am Rhein, Kunstverein (1995), Museo d’Arte Contemporanea – Castello di Rivoli (1994), Galleria Civica, Modena (1989), Art Gallery of Ontario, Toronto (1988), Istituto Italiano di Cultura, Madrid (1985), Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano (1983), Galleria d’Arte Contemporanea, Firenze (1952).

Tra le collettive più importanti in istituzioni pubbliche e private: Museo del Novecento, Milano (2017), Palazzo delle Esposizioni, Roma (2013, 2002), Palazzo Fortuny, Venezia (2011), MAXXI, Roma (2010), Centre Pompidou, Parigi (2009), MOCA The Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2007), Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino (2003), Fondazione Peggy Guggenheim Collection, Venezia (2002), MOMA PS 1, New York (1999), Galleria d’Arte Moderna, Bologna (1998), Guggenheim Museum, New York (1994), Royal Academy of Arts, Londra (1989), Kunstverein, Francoforte (1985), Palazzo Reale, Milano (1980), The Minneapolis Institute of Art, Minneapolis (1963), Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (1953).

Tra le rassegne internazionali: Quadriennale di Roma (2005, 1992, 1973, 1965, 1955), Biennale di Venezia (1993, 1988, 1978, 1976, 1964, 1948), Biennale di San Paolo (1971).

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli inizia nel 1993 quando viene allestita una sua mostra personale curata da Giovanni Maria Accame, che firma anche il testo in catalogo. Prosegue nel 1995 con la produzione di un volume edito in occasione delle mostre al Kunstverein Ludwigshafen am Reim, alla Stadtische Galerie Wolfsburg e all’Istituto Italiano di Cultura di Wolfsburg. Nel 1999 viene pubblicata dalle Edizioni Charta, a cura di Germano Celant e con il sostegno della Galleria Fumagalli, la prima monografia ragionata sul lavoro di Carla Accardi che presenta la sua produzione artistica dagli esordi sino al 1997, dal 2000 anche in edizione inglese.