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Carlo Lorenzetti
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Carlo Lorenzetti nasce nel 1934 a Roma dove vive e lavora. Inizia a esporre alla fine degli anni ’50. Dalla fine degli anni ’60 produce sculture astratte e geometrizzanti, con lamiere inizialmente in ferro ruvido e poi in acciaio inox: queste vengono piegate, tagliate nitidamente e attraversate da bande di colore, rivelando un impianto brancusiano (Vivaldi) e legami, per le superfici levigate, col costruttivismo. Lorenzetti assume la lastra metallica come piano dell’invenzione di forme, a parete e a terra, che vivono la terza dimensione negando ogni valenza di massa solida e di peso materico.

Nel 1959 vince il premio per la giovane scultura assegnato dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. La sua prima personale è a Roma, nel 1962, da Topazia Alliata. G. Caradente lo invita lo stesso anno alla mostra internazionale “Sculture nella città”, nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. La sua attività espositiva, che comprende pure il disegno e la grafica, prosegue intensa con significative personali e con partecipazioni a rassegne in musei italiani e stranieri: l’Expo mondiale di Montreal (1967); la Biennale di San Paolo del Brasile (1967, 1975); la Biennale del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto (1968); il Premio di scultura Reno-Tevere al Kunstverein di Colonia (1969); la Biennale di Venezia (1970, 1972, con sala personale, 1976, 1986); la Quadriennale di Roma (1965, 1973, 1986); la Biennale di grafica di Cracovia (1972, 1974); l’Esposizione di grafica di Lubiana (1973, 1989); la Triennale internazionale d’arte contemporanea di New Delhi (1975); la Biennale della piccola scultura di Budapest (1973, 1987). Tra i riconoscimenti al suo lavoro si segnala il Premio Feltrinelli 1988 per la scultura conferito dall’Accademia Nazionale dei Lincei. Ancora, in anni successivi, partecipa, tra l’altro, alle mostre: “Italienische Zeichnungen 1945-1987” al Kunstverein di Francoforte sul Meno e alla Galleria civica di Modena (1987); I Biennale internazionale di scultura contemporanea a Matera (1988); “Orientamenti dell’arte italiana”, Roma 1947-1989 a Mosca e Leningrado (1989); “Percorsi ininterrotti dell’arte”, Roma 1990 al Palazzo Rondanini a Roma (1991); XLVI Premio Michetti a Francavilla al Mare (1992, dove ottiene il premio per la scultura). Quale rappresentante italiano, nel 1955 è invitato alla VI Triennale internazionale di scultura di Osaka (la sua opera è acquisita dal Museo) e nel 1966 alla VIII esposizione “La valle della scultura da Rodin a Calder” nel Museo Archeologico di Aosta. Oltre all’antologica allestita all’aperto negli spazi della città di Anghiari (1972) e alla Biennale del metallo di Gubbio (1986), si ricordano quelle di disegni al Palazzo comunale di Salò (1986) e alla Galleria civica di Modena (1992) e quelle di scultura al Padiglione d’Arte Contemporanea a Palazzo Massari a Ferrara (1996) e nel Castello di Pergine Valsugana (1998). Si segnala, inoltre, l’installazione permanente di un’opera di grandi dimensioni Arc-en-ciel a Brufa di Torgiano. Nel 2004 riceve il Premio Presidente della Repubblica Italiana per la Scultura su designazione dell’Accademia Nazionale di San Luca, di cui è membro dal 1999. Nel 2008 partecipa alla mostra collettiva organizzata dall’Accademia Nazionale di San Luca nelle sale espositive della sede, dal titolo “L’Accademia Nazionale di san Luca per una collezione del disegno contemporaneo”. Nel 2011 espone al Museo Civico Umberto Mastroianni (Roma) nella mostra “La leggerezza della scultura”. Nello stesso anno, nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana (Roma), viene inaugurata la mostra “Carlo Lorenzetti. Carte e libri d’artista, 1976 – 2010”. Agli inizi del 2013 partecipa alla mostra “Gli alberi di Natale di Giuseppe Capitano, Salvatore Sava, Giuliano Giuliani” al Musma – Museo della Scultura Contemporanea. Nel 2014 è organizzata una visita unica ed esclusiva allo studio dello scultore.

Il rapporto con la Galleria Fumagalli ha inizio nel 2001 quando viene organizzata una mostra con l’artista dal titolo “Opere 1958-1999”, accompagnata dalla pubblicazione del catalogo a cura di Marco Meneguzzo.