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Enrico Castellani
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Enrico Castellani nasce nel 1930 a Castelmassa, in provincia di Rovigo, vive e lavora a Celleno (Viterbo). Dopo gli studi presso l’Académie des Beaux Arts di Bruxelles, si laurea in Architettura all’Ecole Nationale Supérieure nel 1956. Nel 1957 si stabilisce a Milano e diviene esponente attivo della nuova scena artistica. Dopo prime esperienze di carattere informale, nel 1959 fonda assieme a Piero Manzoni la rivista Azimuth. Nello stesso anno, Castellani realizza la sua prima estroflessione, sondando le potenzialità della superficie della tela in massima tensione: Superficie nera. Al nero succede poi il bianco con i suoi giochi di ombre e luci e la ripetizione seriale di ritmi compositivi: “Il bianco per me non è un colore, ma la sua assenza. Nei miei lavori tendo a essere il più oggettivo possibile. Le opere esistono per se stesse, non sono destinate a trasmettere alcun messaggio”.

Numerose le mostre di rilevanza internazionale, fra le quali la Biennale di Venezia nel 1964, 1966, 1984 e 2003, Documenta di Kassel nel 1968, “The responsive eye” al MoMa di New York nel 1965, “Identité Italienne. L’art en Italie depuis 1959” al Pompidou di Parigi e la Biennale di San Paolo del Brasile (1965). Fra le personali si segnalano quelle di Palazzo Fabroni a Pistoia nel 1996, Galleria Civica di Trento nel 1999, Fondazione Prada di Milano nel 2001 e Museo Puskin di Mosca nel 2004. Nel 2010 Castellani ha ricevuto dal Principe Hitachi, Patrono Onorario della Japan Art Association, il più alto riconoscimento nel campo delle arti il Praemium Imperiale per la pittura (Nobel nel campo delle arti). Nel 2012 ha esposto con Günther Uecker a Cà Pesaro di Venezia a cura di Lóránd Hegyi.

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli inizia nel 1997 quando viene allestita una sua mostra personale accompagnata da un catalogo con testi di Annamaria Maggi e Marco Meneguzzo. È del 2001 la pubblicazione di un libro sul lavoro di Enrico Castellani, curato dalla Galleria Fumagalli e con testi di Silvia Evangelisti e Annamaria Maggi, che ne documenta alcune tappe principali, dal 1959 al 2000, esclusivamente mediante immagini di mostre (con mostra personale). Sempre nel 2001 la Galleria Fumagalli, in coedizione con la Galleria Niccoli di Parma, propone la ristampa anastatica dei due numeri della rivista Azimuth, usciti nel 1959/60, curati da Enrico Castellani e Piero Manzoni. È del 2006 la terza personale dell’artista alla Galleria Fumagalli. Collaborando con l’Archivio Opera Enrico Castellani la Galleria Fumagalli ha lavorato alla preparazione volume del Catalogo Ragionato dell’artista.