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Giovanni Anselmo
Senza titolo

Giovanni Anselmo nasce a Borgofranco d’Ivrea nel 1934. Lavora con la pittura a olio fino al 1964, esordendo nel 1967 con opere policromatiche in una collettiva alla Galleria Sperone di Torino. Tra il 1967 e il 1968 entra nel gruppo dell’Arte Povera, partecipando alla mostra curata da Germano Celant alla Galleria de’ Foscherari di Bologna, impegnandosi in una ricerca tesa a esaltare la presenza potenziale dell’invisibile nel visibile, esponendo la stretta relazione che esiste tra il finito e l’infinito. Formulando una personale dialettica che spesso implica l’accostamento di materiali di valenza contraria, attraverso le sue opere Anselmo mette in luce l’energia insita nella materia. Ciascun lavoro nasce dalla manifestazione nello spazio e nel tempo delle forze compresse e in divenire che gli elementi predisposti dall’artista producono incontrandosi.

La prima personale di Giovanni Anselmo è dell’Aprile 1968 alla Galleria Sperone, che gli dedica anche il suo primo catalogo. L’anno successivo presenta una mostra personale alla Galleria Sonnabend di Parigi mentre nel 1972 è già presente sulla scena internazionale alla John Weber Gallery di New York. Nel 1980 Giovanni Anselmo partecipa alla XXXIX Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e nel 1981 espone al Centre Pompidou di Parigi. Nel 1986 torna a Venezia per la XLII Biennale Internazionale d’Arte e nel 1990 vince il Leone d’Oro per la Pittura. Tra le mostre personali più recenti segnaliamo quelle al Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli (2000), Walker Art Center di Minneapolis (2001), Museo Kurhaus di Kleve (2004), S.M.A.K. a Ghent (2005), Municipal Museum of Art a Toyota (2005), Galleria d’Arte Moderna di Bologna (2006), Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea a Torre Pellice (2006), Palazzo Riso a Palermo (2014), Musée d’Art Moderne et Contemporain, Saint-Étienne (2015), Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea, Torino (2016). Tra le collettive ricordiamo “Arte povera + azioni povere”, Arsenali dell’Antica Repubblica, Amalfi (1968); “Conceptual Art – Arte Povera – Land Art”, Galleria Civica d’Arte Moderna, Torino (1970); La Biennale di Venezia (1972, 1978, 1980, 1986, 1990 e 2007); documenta 5 (1972) e documenta 7 (1982); La Biennale di Sydney (1976). Tra quelle più recenti: IVAM di Valencia (2010); Triennale di Milano (2011); Madre di Napoli e Teatro Margherita di Bari curata da Germano Celant (2011); Palazzo delle Esposizioni a Roma (2013); La Biennale di Istanbul (2015). I suoi lavori sono esposti nei musei di tutto il mondo, fra i quali: l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, Museum of Modern Art di New York, San Francisco Museum of Modern Art e DePaul University Museum di Chicago.

Nel 2011 espone presso la Galleria Fumagalli a Bergamo nella mostra “Quattro maestri dell’arte italiana”, Enrico Castellani, Giovanni Anselmo, Maurizio Mochetti e Maurizio Nannucci.