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Kenneth Noland
Copia di IMG_0035

Kenneth Noland nasce a Asheville, in North Carolina (USA), nel 1924 ed è scomparso nel 2010 all’età di 85 anni. È uno dei massimi esponenti di quella tendenza della pittura astratta americana chiamata Color Field Painting. Fin dalla metà degli anni ’50 Noland, in opposizione alla pittura espressionista, scopre una pittura fredda, chiara e pulita dall’impaginazione piatta e definita. Sulle tele l’artista riporta delle campiture di colori in contrasto capaci di creare vibrazioni optical che, sprigionando una sorta di energia espansiva, producono uno sconfinamento e una dilatazione dell’opera oltre il limite del suo perimetro. A questo risultato fanno riferimento, in particolare, le opere della serie dei famosi Circles. In seguito passa alla serie delle Chevrons e delle Stripes in cui maggiormente si evidenzia una pittura radicale incline al Minimalismo. Seguono le tele sagomate, le forme asimmetriche e le porte, e infine una pittura più decostruita che culmina con la serie dei Circles.

Tra le sue più importanti esposizioni si ricordano la sua prima personale in Europa ospitata nel 1962 dalla Galleria dell’Ariete, di Beatrice Monti, a Milano, quella al Museo d’Arte Contemporanea della Duke University Durham, Carolina del nord e al Museo d’Arte Moderna di Città del Messico, entrambe nel 1983. Nel 1985 una sua personale è allestita nelle sale del Museo di Belle Arti di Bilbao, in Spagna. Nel 1994 il Museum of Fine Art di Houston e il Museum of Fine Arts Ft. Lauderdale in Florida dedicano importanti rassegne alle sue pitture in cerchio. Nel 2001 una sua mostra è ospitata al Southern Vermont Art Center a Manchester e nel 2002 sue personali si tengono al Naples Museum of Art in Florida e al Farnsworth Art Museum nel Maine. Nel 2004 è stata organizzata un sua retrospettiva al Museum of Fine Art di Huston. Si sono inoltre tenute sue personali a Tate, Liverpool nel 2006 e al Butler Institute of American Art, Youngstown, Ohio nel 1986 e successivamente nel 2007.