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Nataly Maier
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Nataly Maier nasce a Monaco di Baviera, in Germania, nel 1957, vive e lavora tra Milano e Starnberg. Dopo gli studi di filosofia al Leibniz-Kolleg a Tubingen, dal 1979 al 1980 frequenta la scuola di fotografia di Monaco. Dalla fine degli anni Settanta è stata fotografa professionista e verso la fine degli anni Ottanta intraprende la sua ricerca come artista, dedicandosi al superamento della bidimensionalità della fotografia, applicando alcune immagini su dei supporti tridimensionali, (come l’immagine fotografica in sezione di un arancio riportata su un oggetto a forma e colore di arancio), riattribuendo loro un valore plastico. Oggi la sua ricerca continua in un ambito concettuale. Realizza dittici composti da una parte in alluminio specchiante, ove è presente una scritta che evoca immagini letterarie o astratte, e da una parte dipinta dove il colore scelto rappresenta lo stato d’animo o l’emozione indicata dalla parola scelta.

Tra le sue più importanti esposizioni segnaliamo la sua prima mostra personale nel 1992 alla Galleria L’Attico di Roma, quella al Goethe Loft di Lione nel 2000, anno in cui realizza anche più di 200 lavori per l’Inn Side Residence Hotel di Monaco di Baviera. Del 2001 è la mostra “Homage an eine Sehnsucht” alla Villa Romana di Firenze. Sempre nel 2001 una sua grande scultura a forma di limone è stata installata a Palma de Majorca in Spagna. Nel 2004 partecipa a una mostra collettiva ospitata nelle sale della Banca Centrale Europea di Francoforte e realizza un imponente mosaico per la sede della Capitaneria di porto di Ravenna. “D’Apres Goya” è il titolo della mostra del 2007 presso la Galleria Il Milione di Milano. Nel 2010 espone le sue opere recenti da Antonella Cattani contemporary art a Bolzano e nell’ambito di numerose mostre collettive allestite presso ECB – Banca Centrale Europea di Francoforte, Galerie Antonio Nardone di Bruxelles, Taylor Galleries di Dublino e Galerie Seippel di Colonia. Nel 2011 espone in una personale alla Galleria 8,75 Artecontemporanea di Reggio Emilia. Nel 2012 pubblica il libro Pensare Pittura Malerei Denken dove l’artista raccoglie le annotazioni degli ultimi dieci anni.

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli ha inizio nel 1999 con la presentazione del libro “Hand maps” e l’esposizione di alcune opere dell’omonima serie, nel 2001 le è stata dedicata una mostra personale intitolata “In res naturae”.