<
<
Peter Welz
p-welz1

Peter Welz nasce in Germania nel 1972, vive e lavora a Berlino. Welz è uno scultore tedesco che attraverso le nuove tecnologie ha aperto una inedita prospettiva cinetica nelle arti plastiche grazie a installazioni coreografiche multimediali in continuo movimento tra scultura, pittura video, arte e danza. Significativo è stato l’incontro con William Forsythe, figura di spicco della danza contemporanea. Un binomio perfetto che ha dato vita a un’opera coreografica multimediale: il corpo umano armonizza, s’interseca e s’insinua perfettamente tra l’essenzialità delle linee sinuose e armoniche, espressioni dell’artista.

Oltre alle numerose partecipazioni a rassegne nazionali e internazionali, tra le sue più importanti esposizioni personali ricordiamo quella all’Irish Museum of Modern Art, Dublino, “Airdrawing – work in progress” nel 2004; al The Renaissance Society, Chicago, “Whenever on on on nohow on | airdrawing” nel 2005; al Museo del Louvre, Galleria di Melpomène, “[retranslation | final unfinished portrait (francis bacon)]” nel 2006 ; alla Galleria Senda, Barcellona, “Peter Welz: model for a video-sculpture & drawings”, nel 2007; al Next, Art Chicago, Chicago “Figure inscribing a circle | random collage | split [figure] | single – triple”, nel 2008; alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, “working title”; alla Galleria Fumagalli, Bergamo; nel 2009 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma; nel 2013 alla Triennale Aichi a Nagoya in Giappone e al MOMAT di Tokyo; nel 2014 alla Galerie Crone: Ausstellung Malaparte di Berlino e a Weserburg, Museum für Moderne Kunst, Bremen; nel 2015 a La Cinémathèque Française di Parigi e alla Fondazione Ferrara Arte, Ferrara; nel 2016 al Boris Yeltzin Presidential Centre, Ekaterinburg in Russia e al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Ferrara.

La collaborazione di Peter Welz con la Galleria Fumagalli è iniziata nel 2005 con l’allestimento di una sua opera, “Architectural device| wall | leaning against a wall | line | disappearing”, in occasione della mostra collettiva “Visioni” nello spazio dell’ex Chiesa di Sant’Agostino a Bergamo.