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Peter Welz
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Peter Welz nasce a Lauingen (D) nel 1972, vive e lavora a Berlino. Studia al National College of Art and Design di Dublino (1993-1995), alla Cooper Union di New York (1997) e alla Chelsea School of Art di Londra (1995-1998). Sin dall’inizio degli anni Duemila, attraverso le nuove tecnologie, apre una inedita prospettiva cinetica nelle arti plastiche grazie a installazioni coreografiche multimediali in continuo movimento tra scultura, pittura, video, arte e danza. Significativo è l’incontro con William Forsythe, figura di spicco della danza contemporanea. Un binomio perfetto che dà vita a un’opera coreografica multimediale: il corpo umano armonizza, s’interseca e s’insinua perfettamente tra l’essenzialità delle linee sinuose e armoniche, espressioni dell’artista.

Mostre personali di Peter Welz sono state allestite in importanti istituzioni, quali: Museum Pfalzgalerie, Kaiserslautern (2010), Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (2009), Museum für Moderne Kunst Weserburg, Brema (2008), Museum für Gegenwartskuns, Amburgo (2007), Musée du Louvre, Parigi (2006), The Renaissance Society, Chicago e Museum für Moderne Kunst, Goslar (2005), Irish Museum of Modern Art, Dublino (2004), Goethe Institute, San Pietroburgo (2003).

Tra le collettive in istituzioni si ricordano: Vestfossen Kunstlaboratorium, Oslo (2018), Tripostal, Lille (2017), La Cinémathèque Française, Parigi (2015), Museum für Moderne Kunst Weserburg, Brema (2014, 2008), National Museum of Modern Art, Tokyo (2013), Museum für Moderne Kunst, Francoforte (2011), Kunsthalle Hamburg, Amburgo (2010), Museum für Gegenwartskunst, Siegen (2007), Museum Ludwig, Colonia (2006), Museum of Contemporary Art, Denver (2005), Vincent van Gogh Institute, Venray (2002), ICA Institute for Contemporary Arts, Londra (2001).

La collaborazione di Peter Welz con la Galleria Fumagalli inizia nel 2005 con la partecipazione alla collettiva “VISIONI, 20 artisti a Sant’Agostino” a Bergamo. Prosegue nel 2009 con la presentazione della prima personale in galleria, nel 2014 con la mostra “Portraits | Installations” e nel 2016 con “Portrait Malaparte”, quest’ultima allestita nei nuovi spazi della galleria a Milano.