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Piero Gilardi
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Piero Gilardi nasce a Torino nel 1942, dove vive e lavora. È uno dei protagonisti del gruppo dell’Arte Povera, contemporaneamente il suo lavoro può essere iscritto nell’area Pop. Il suo fare arte pone l’attenzione, fin dagli esordi, sul tema della natura rivisitata in chiave di artificio: è il caso dei Tappeti- Natura, realizzati in coloratissimo poliuretano espanso scolpito o intagliato. Prati, giardini, orti, sottoboschi, spiagge e greti di fiume vengono così restituiti in forma transgenica evoluta e potenziata, talvolta dialogando tecnologicamente con l’immaginario in trasformazione del mondo contemporaneo. Nel corso degli anni ’80/’90 Gilardi ha sviluppato una serie d’installazioni interattive multimediali, con un’intensa attività espositiva internazionale; ha promosso, a Torino, le mostre: “Arslab. Metodi ed Emozioni”, nel 1992; “Arslab. I sensi del Virtuale”, nel 1995; “Arslab. I labirinti del corpo in gioco”, nel 1998.

Ricordiamo tra le sue più importanti esposizioni la personale del 1985 al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, quella del 1989 al Musèe des Art Decoratif di Parigi e la partecipazione alla Biennale di Venezia del 1993. Nel 1999 allestisce un’importante mostra antologica alla Loggetta Lombardesca di Ravenna. Nel 2000 espone nell’ambito della mostra “There is No Spirit in Painting” presso Le Consortium a Digione in Francia. Numerose sono le mostre collettive a cui ha partecipato, tra le quali: “Flower Power” al Musée d’Art Moderne, Lille (2003), “Inverosimile”, installazione alla Biennale d’Arte Contemporanea di Lyon (2003), “Fragments d’un discours italien” al Musée d’Art Moderne e Contemporain di Ginevra (2003). Partecipa a “Zero to Infinity: Arte Povera 1962/1972” alla Tate Modern, Londra 2003. “Ecosoft Art”, PAV, Torino (2008), “Italics” a Palazzo Grassi, Venezia (2008), “Arte Povera. Che Fare?” al Kunstmuseum Liechtenstein, Vaduz (2010), “Diverse Forme Bellissime” al PAV, Torino (2010) e infine “Le Jardin des Sculptures”, Evergreen, Montrouge (2011). Tra le sue personali recenti troviamo: “Interdipendenze” alla Galleria Civica di Modena (2006) e “La Leçon des Choses” al Centre Creation d’Art Contemporain di Tours (2010). È attualmente membro del Comitato di Direzione Artistica del progetto PAV.

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli inizia nel 1995 quando gli viene dedicata una mostra personale dove vengono presentati una serie di Tappeti natura. In quell’occasione viene pubblicato un volume con un’intervista di Marco Meneguzzo e una ricognizione storica sul lavoro di Gilardi dal 1963 al 1995.