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Piero Gilardi

Piero Gilardi nasce a Torino nel 1942, dove vive e lavora. Attivo fin dai primi anni ’60, realizza le prime opere in poliuretano espanso scolpito o intagliato, i “Tappeti-natura” che espone a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York. Prati, giardini, orti, sottoboschi, spiagge e greti di fiume vengono restituiti in forma transgenica evoluta e potenziata, talvolta dialogando tecnologicamente con l’immaginario del mondo contemporaneo. A fine anni ’60 inizia ad accostarsi alle esperienze dell’Arte Povera e della Land Art, continuando a focalizzarsi sull’analisi teorica e pratica della congiunzione “Arte Vita”. La sua attività artistica si affianca alla militanza politica nella “Nuova Sinistra”, abbracciando i movimenti artistici della creatività collettiva e spontanea, agendo in particolare nelle periferie africane e nei territori americani abitati dai Nativi. Nel corso degli anni ’80-’90 Piero Gilardi sviluppa una serie d’installazioni interattive multimediali: per primo il Progetto IXIANA, presentato al Parc de la Villette di Parigi, che prefigura un parco tecnologico nel quale il grande pubblico può sperimentare in senso artistico le tecnologie digitali. Nei lavori recenti, l’artista prosegue la realizzazione di opere accomunate da un tema, ovvero l’interazione tra opera e spettatore. È attualmente membro del Comitato di Direzione Artistica del progetto PAV – Parco Arte Vivente di Torino.

Ricordiamo tra le sue più importanti esposizioni personali in istituzioni: Museo MAXXI, Roma (2017), PAV – Parco Arte Vivente, Torino e Nottingham Contemporary Art, Nottingham (2013), Van Abbemuséum, Eindhoven e Museo d’Arte Contemporanea – Castello di Rivoli (2012), Centre Creation d’Art Contemporaine, Tours (2010), Galleria Civica, Modena (2006), Loggetta Lombardesca, Ravenna (1999), Musée des Arts Décoratifs, Parigi (1989), Palazzo dei Diamanti, Ferrara (1985).

Piero Gilardi partecipa anche a numerose collettive in istituzioni di tutto il mondo, tra le più importanti: PAV – Parco Arte Vivente, Torino (2017, 2015, 2014, 2013), Museo d’Arte Contemporane – Castello di Rivoli (2013), Kunstmuseum Liechtenstein, Vaduz (2010), Centro Luigi Pecci, Prato (2008), MAMCO, Ginevra (2003), Tate Modern, Londra e Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2001), La Triennale, Milano (2000), Palacio de Cristallo, Madrid (1990), Grand Palais, Parigi (1987), Walker Art Center, Minneapolis (1968). Ha inoltre partecipato alla XLV Biennale di Venezia nel 1993.

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli inizia nel 1995 quando gli viene dedicata una mostra personale dove vengono presentati una serie di “Tappeti natura”. In quell’occasione viene pubblicato un volume con un’intervista di Marco Meneguzzo e una ricognizione storica sul lavoro di Gilardi dal 1963 al 1995.