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Pietro Consagra
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Pietro Consagra nasce a Mazara del Vallo (TR) nel 1920, vive e lavora a Milano e a Roma. Il 15 marzo del 1947, con Carla Accardi, Ugo Attardi, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato, firma il manifesto del Gruppo Forma, pubblicato sul numero unico della rivista Forma 1. A partire dal 1948 la sua idea di scultura, non ammettendo più la pluralità dei punti di vista, si traduce in una concezione esclusivamente frontale. Nella frontalità la presenza segnica precedente si spezza e si articola in sovrapposizioni, complice il vuoto che entra a far parte dell’opera. In seguito, il colore e i materiali lo interessano sempre più e cominciano a integrare il suo fare scultura, ne sono testimonianza le numerose opere realizzate con legno colorato, ferro intagliato o scatolare smaltato, oppure con l’accostamento di pietre e marmi di differenti colori.

Oltre alle numerose partecipazioni a rassegne nazionali e internazionali con il gruppo Forma, tra le maggiori esposizioni ricordiamo la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1982, la retrospettiva dedicatagli nel 1989 dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e, quella del 1991 nelle sale del Museo Ermitage di San Pietroburgo. Nel 1996 espone al Palazzo di Brera, a Milano, nel 1997 all’Institut Mathildenhöe di Darmstadt, nel 2000 alla Galerie der Stadt di Stoccarda e al Museion di Bolzano. Nel 2003 la scultura Doppia Bifrontale viene donata dall’Italia al Parlamento Europeo di Strasburgo. Nel 2007 gli è stata dedicata una grande mostra antologica a Verona dal titolo “Pietro Consagra. Necessità del colore, sculture e dipinti 1964-2000” al Museo di Castelvecchio.

Pietro Consagra muore a Milano il 6 luglio 2005.

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli ha inizio nel 1996 quando, in occasione della mostra ospitata dall’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, viene promossa la pubblicazione del volume “Scultura e architettura”, curato da Giovanni Maria Accame e Gabriella di Milia. Nel 1997, oltre a presentare negli spazi della galleria la mostra e il catalogo “Banche e Panche”, viene pubblicata la ristampa anastatica del volumetto teorico “La città frontale”, scritto da Pietro Consagra nel 1969. Nel 2002 espone nuovamente alla Galleria Fumagalli proponendo una serie di sculture realizzate con marmi policromi e, in quell’occasione, viene presentato il volume “Pietro Consagra. Pietre Consagra” curato da Ada Masoero.