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Richard Wilson

Richard Wilson è nato a Londra nel 1953, dove vive e lavora. Ha studiato al London College of Printing, al Hornsey College of Art e all’Università di Reading. È uno dei più acclamati scultori inglesi per i suoi interventi spaziali che traggono ispirazione dai mondi dell’ingegneria e della costruzione. Quasi tutte le sue opere, site-specific ma riadattabili a qualunque spazio architettonico definito, esplorano la spazialità e la mutazione di materiali quotidiani, mostrano l’amalgamazione degli oggetti e l’interesse nell’analisi e nell’osservazione dell’habitat umano. Caravan collassati, taxi smontati, baracche accatastate e scale che non conducono a nulla, sono solo alcuni esempi delle creazioni dell’artista volte a riconfigurare il quotidiano e a mostrare propettive inaspettate. I suoi assemblaggi mettono in luce l’incongruenza fra il reale e l’artificio, fra l’oggetto e la sua immagine, assicurando un effetto di spaesamento indotto dall’ambiguità tra il sentimento di familiarità e al tempo stesso di novità che rende riconoscibili, ma non del tutto, gli oggetti. È professore onorario di Scultura alla Royal Academy of Arts di Londra.

Sue mostre personali si sono tenute in istituzioni di tutto il mondo, quali: Edinburgh Festival, Edimburgo (2008), Palazzo delle Papesse – Centro d’arte contemporanea, Siena (2004), De La Warr Pavilion, Bexhill-on-Sea (2003), Talbot Rice Gallery, Edimburgo (2002), Stadtsches Museum, Zwickau, Tate Gallery, Londra e Chateau de Sacy, Picardie (1997), Kilkenny Castle, Kilkenny e MOCA, Los Angeles (1994), Kunsterhaus Bethanien, Berlino (1993), Centrum Sztuki Wspolczesnej, Varsavia e Museum of Modern Art, Oxford (1990), Kunsthallen Brandts, Odense (1989), Plymouth Arts Centre, Plymouth (1987).

Tra le esposizioni collettive in istituzioni si ricordano: Museum of Contemporary Art, Tokyo (2013), Palazzo Fabroni, Pistoia (2010), Ludwig Forum für Internationale Kunst, Aquisgrana (2004), Peggy Guggenheim Collection, Venezia (2002), Victoria & Albert Museum, Londra (2001),  London Institute, Londra (1998), National Gallery of Australia, Canberra (1996), Kunst-Werke Institute for Contemporary Art, Berlino (1993), The Royal Scottish Academy, Edimburgo (1987), Lehmbruch Museum, Lehmbruch (1980), Camden Arts Centre, Londra (1975).

Richard Wilson ha anche partecipato a prestigiose rassegne internazionali: Triennale di Folkestone (2008), Triennale di Yokohama (2005), Biennale di Sydney (1992), Biennale di San Paolo (1990), Trigon Biennale, Graz (1987), Biennale di Venezia (1986).

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli inizia nel 2005 e prosegue nel 2007 con l’allestimento di “Ape Piaggio” con lavori appositamente creati per gli spazi della galleria a Bergamo. Nel 2018 la Galleria ospita la seconda personale “Take an Object”.