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KEITH SONNIER
Galleria Fumagalli rappresenta in Italia l’artista Americano Keith Sonnier
Febbraio 2018
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Keith Sonnier è tra i primi e più significativi rappresentati di una generazione di artisti che ha  dato avvio a un percorso di ricerca radicale sulla scultura. Dalla fine degli anni ’60, Sonnier comincia a sperimentare con materiali industriali ed effimeri che vanno dal lattice al raso, dagli objets trouvés ai trasmettitori e ai video. Nel 1968 realizza le prime sculture a parete utilizzando la luce a incandescenza e successivamente il neon, con l’obiettivo di dare nuova forma alla luce e nuovo significato al materiale. Utilizzando tubi di vetro al neon, Sonnier disegna un’inedita dimensione nello spazio attraverso un intreccio di linee, archi e curve di luce e colore che interagiscono con l’architettura circostante.

Il primo appuntamento di questa importante collaborazione sarà la presentazione dell’artista al miart, Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano (13 – 15 aprile 2018), a cui seguirà a settembre 2018 la mostra personale di Keith Sonnier, a cura di Annamaria Maggi, negli spazi milanesi della Galleria. L’esposizione documenterà l’evoluzione e la poetica del lavoro dell’artista spaziando dalle prime opere storiche del 1968 sino ai lavori più recenti.

Keith Sonnier (Mamou, Louisiana, 1941) ha radicalmente reinventato la scultura nei tardi anni ’60. Dopo la laurea alla University of Southwestern Louisiana, Lafayette nel 1963, consegue un Master of Fine Arts alla Rutgers University nel 1966. Keith Sonnier utilizza materiali insoliti per l’epoca, collaborando con artisti suoi contemporanei come Eva Hesse, Barry Le Va, Bruce Nauman, Richard Serra, Joel Shapiro, Richard Tuttle e Jackie Winsor. Nel 1968 comincia a lavorare con il neon, che rapidamente diventa l’elemento caratterizzante del suo lavoro. Sonnier è stato il soggetto di più di 130 mostre personali e ha partecipato a più di 360 mostre collettive durante la sua carriera, inclusi: Documenta 5, Kassel (1972); Keith Sonnier: Neon (1989) al Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington, D.C.; Keith Sonnier: Porte Vue (1979) al Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou, Parigi; Projects: Keith Sonnier (1971) al Museum of Modern Art, New York; la Biennale di Venezia (1972, 1982); la Whitney Museum of American Art’s 1970 Annual Exhibition: Contemporary American Sculpture, Biennial Exhibitions (1973, 1977) e The New Sculpture 1965 – 1975: Between Geometry and Gesture (1990) che poi si spostò al Museum of Contemporary Art di Los Angeles. Nel 2000 l’artista ha realizzato Millennium 2000, installazione temporanea al neon sulle quattro facciate del Kunsthaus Bregenz in Austria, in concomitanza con la mostra Keith Sonnier: Environmental Works 1968-99. Nel 2004 l’artista realizza una delle più grandi installazioni pubbliche di Los Angeles intitolata Motordom. Nel 2013 le opere di Sonnier sono esposte a Venezia nella mostra della Fondazione Prada When Attitudes Become Form: Bern 1969/Venice 2013 (a cura di Germano Celant). Tra le più recenti esposizioni in istituzioni internazionali: Whitechapel Gallery, Londra; Hall Foundation, Vermont e Musée d’Art Moderne et Contemporain (MAMAC), Nizza.