<
<
Portraits | Installations
Inaugurazione:  Giovedì, 13 Novembre 2014 ore: 19:00  -  fino a:  Martedì, 06 Gennaio 2015
La Galleria Fumagalli e lo Spazioborgogno presentano opere video, drawings e studi appartenenti ai tre Portraits di Peter Welz.
Copyright 2014 © ARMELLIN F.

PETER WELZ
PORTRAITS | INSTALLATIONS
A cura di Annamaria Maggi

13 Novembre | 6 Gennaio 2015
Galleria Fumagalli 
Ripa di Porta Ticinese 111, Milano

La Galleria Fumagalli e lo Spazioborgogno presentano opere video, drawings e studi appartenenti ai tre Portraits di Peter Welz. Dal 2008 l’artista tedesco lavora allo studio e alla ricerca di tre soggetti: Francis Bacon, Casa Malaparte e Michelangelo Antonioni. In mostra, la seconda dopo quella nella sede di Bergamo del 2009, verranno esposte alcune opere appartenente ai tre ritratti.

Il primo ritratto è la “traslazione” dell’auto-ritratto incompiuto di Francis Bacon. I lavori nati da questo studio sono stati diretti e rielaborati da Peter Welz (per lo più opere video e drawings) e interpretati dal coreografo di fama mondiale William Forsyte. Alcune opere di questo primo ritratto sono state esposte al Louvre, alla Galleria Nazionale di arte Moderna di Roma e al MOMA Tokyo.

Il secondo ritratto è Casa Malaparte. In questo caso è l’aspetto architettonico che più interessa l’artista. Casa Malaparte, è un’abitazione privata situata nell’isola di Capri, su un irto e stretto promontorio roccioso, che sembra sorgere dal mare. Progettata da Adalberto Libera, è considerata uno dei capolavori dell’architettura moderna, rappresentando un meraviglioso esempio d’integrazione tra modernità razionalista e ambiente naturale. Nel 1963 Jean Luc Godard vi gira parte del film La Mépris/Il Disprezzo, famosa è la scena in cui Brigitte Bardot e Michel Piccoli prendono il sole sul tetto della Villa, Godard appoggia un libro giallo sul fondoschiena della bella attrice che giace nuda. In questo caso i lavori di Peter Welz (video o video sculture) sono proiezioni (di riprese fatte nella villa) sull’architettura del Padiglione di Mies Van der Rohe a Barcellona aprendo così un dialogo fra le due architetture.

Il terzo ritratto deriva dai provini (inediti) dagli studi cinematografici e dalle riprese del film Deserto Rosso (1964) di Michelangelo Antonioni.

Annamaria Maggi