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Dennis Oppenheim
Copia di L1001167

Dennis Oppenheim nacque nel 1938 a Electric City, visse e lavorò principalmente a New York City, è deceduto nel 2011, all’età di 72 anni. Sin dagli anni sessanta ha contribuito in maniera determinante a modificare i linguaggi dell’arte contemporanea. Nel corso degli anni la pratica di Dennis Oppenheim ha impiegato tutti i metodi disponibili: la scrittura, l’azione, la performance, il video, il cinema, la fotografia e l’installazione (con e senza suono o monologo). Ha utilizzato elementi meccanici e industriali, fuochi d’artificio, oggetti di uso comune e materiali tradizionali, materiali della terra, il proprio corpo o quello di altri. Ha realizzato opere per spazi interni, esterni e pubblici. Piuttosto che agire su un oggetto, l’artista ha dichiarato il suo obiettivo in una conversazione con Bill Beckley: “Si opera sul funzionamento, non sulla cosa. Quando si opera sul funzionamento bisogna trovare un modo per separare se stessi dalle cose e operare in maniera intangibile”.

La prima mostra personale di Dennis Oppenheim si è tenuta nel 1968 alla John Gibson Gallery in New York, USA, da quel momento sono seguite numerose esposizioni in musei e fondazioni in tutto il mondo tra le quali la Tate Gallery a London (1972), the Stedelijk Museum ad Amsterdam (1974), il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris a Parigi (1979), il Whitney Museum of American Art (1983) e il San Francisco Museum of Modern Art di San Francisco (1984). In occasione della Biennale di Venezia del 1997 l’artista ha inaugurato una personale nell’area industriale di Marghera a cura di Germano Celant. Nel 1998 sono state presentate personali presso la Galerie Albrecht of Monaco (Germany), l’Orlando Museum of Art (Florida, USA), il Museum of Contemporary Art di Miami (Florida, USA) e il Museo de Arte Alvar in Mexico City (Mexico). Negli anni seguenti alla Corcoran Gallery of Art, Washington, D.C. (1999), Kunsthalle Hamburg, Amburgo (1999), ICAR Foundation di Parigi, Francia (2000), Irish Museum of Modern Art di Dublino, Irlanda (2001), il Whitney Museum of Art di New York, USA (2003), il Circulo de Bellas Artes di Madrid, Spagna (2004), la Chiesa di San Paolo a Modena, Italia (2005), il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia a Madrid, Spagna (2005), il MAM Maro Mauroner Contemporary Art di Vienna, Austria (2005), il Centre Cultural Bancaixa di Valencia, Spagna (2005), il MOT London, Inghilterra (2006). Nel 2007 Dennis Oppenheim ha partecipato alla Vancouver Sculpture Biennale e nel 2009 il Marta Herford Museum di Herford in Germania gli ha dedicato una mostra sulla sua produzione recente. Nel 2009 è stato protagonista della mostra Splahbuilding a cura di Alberto Fiz nelle due location dello Scolacium Archaeological Park e del MARCA Museo di Catanzaro, e nel 2010 la Galleria Fumagalli ha organizzato una sua personale. Diverse retrospettive sono state organizzate dopo la morte dell’artista, tra queste: The Carriage House, Gabarron Foundation, New York, New York, U.S.A. (2011), Musee d’Art moderne Saint-Etienne Metropole, Francia (2011), Eaton Fine Arts in West Palm Beach, Florida, U.S.A. (2011), HaBeer in Beersheba, Israele (2012), Haines Gallery di San Francisco, Califormia, U.S.A. (2012), Centro de Arte Palacio, “Selected Works,” Murcia, Spagna (2012), Kunst Merano Arte, Merano, Italia (2012), Henry Moore Institute, Leeds, Regno Unito (2013), Galleria Fumagalli in collaborazione col Museo Pecci Milano, Italia (2013), Yorkshire Sculpture Park, West Yorkshire, Regno Unito (2013), MOT International, Londra, Regno Unito (2014), Museo Magi’900, Pieve di Cento, Italia (2014), MAMCO Geneva, Svizzera (2015), Storm King Art Center, New Windsor, New York (2016) e Art Institute of Chicago, Chicago, Illinois (2016). Numerose le commissioni pubbliche, tra le quali il Ballerup Kommune Copenhagen, la Neue Nationalgalerie di Berlino, il Whitney Museum of American Art in New York and l’Olympic Park nella Corea del Sud.

Il rapporto con la Galleria Fumagalli ha avuto inizio nel 2010 in occasione di una mostra personale dell’artista. Viene successivamente organizzata una seconda mostra personale nel 2013 presso il Museo Pecci di Milano.