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Giuseppe Maraniello
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Giuseppe Maraniello nasce a Napoli nel 1945, vive e lavora a Milano. Nel 1971 si trasferisce a Milano dove è insegnante di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha fatto parte del gruppo dei Nuovi nuovi. Il suo fare scultura si pone come ponte tra la tradizione, rappresentata da artisti come Cavaliere e Milani, e la contemporaneità. Nei suoi lavori si percepisce una sorta di gioco acrobatico tra equilibri precari che introducono ad un’analisi dei ricordi, della memoria e della visionarietà. Le sue opere sono abitate da figure mitiche: diavoletti, tuffatori e piccoli arcieri.

Tra le sue più importanti esposizioni ricordiamo la sala personale alla Biennale di Venezia nel 1990 e le retrospettive dedicategli nel 1993 dalla Galleria Civica di Trento in contemporanea con la Galleria d’Arte Moderna di Bologna a Villa delle Rose. Nel 1998 espone alla mostra Trash. Quando i rifiuti diventano Arte, al Palazzo delle Albere di Trento e all’ Archivio del ‘900 a Rovereto. Nel 2000 installa nell’Atrio della Facoltà di Giurisprudenza di Trento un’opera permanente. Nel 2002 le sue sculture sono esposte alla Rocca Sforzesca di Imola. Sempre nel 2002 realizza un progetto con Arnaldo Pomodoro: una grande opera per la Cattedrale St. John Evangelist di Milwaukee, negli Stati Uniti. Nel 2004 un’importante mostra è ospitata alla Torre Guevara di Ischia ed una sua grande scultura è stata realizzata per il parco termale Negombo. Nel 2006 inaugura con una sua mostra personale, la Galleria Civica di Arco di Trento, a cura di Giovanna Nicoletti. Nel 2008 gli viene assegnato il Premio per la pittura scultura e arte elettronica Guglielmo Marconi 2008 promosso dallʼUniversità degli Studi di Bologna, Fondazione Guglielmo Marconi. Nello stesso anno espone nell’atrio della Nuova Università Bocconi una scultura in bronzo a cura di Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano. Nel 2009 viene allestita una sua grande mostra di sculture monumentali al Giardino di Boboli, Firenze. Nello stesso anno, la Otto Gallery Arte Contemporanea di Bologna gli dedica una mostra personale. Nel 2010 la Galleria Flora Bigai di Pietrasanta gli dedica una mostra personale dal titolo “Il gambo dei fiori” mentre nel 2012 espone alla Galleria Lorenzelli, IN-ES, a cura di Alberto Fiz, con una testimonianza di Angela Tecce, Milano. Nel 2013 colloca un’opera di grandi dimensioni all’ingresso dell’Istituto Mario Negri, Milano. Nel 2014 alla Saint Thomas Chapel, Yale University, New Haven, CT, USA installa un Crocifisso in bronzo a grandezza naturale, dietro l’Altare. Nel gennaio del 2015 la Fondazione Marconi e lo Studio Marconi gli dedicano un’importante mostra personale dal titolo “ Attratti”, a Milano. Nel Parco delle sculture di Santa Sofia a Forlì-Cesena una sua opera è installata permanentemente. Nello stesso anno partecipa a “Per_formare una collezione #4”, a cura di Alessandro Rabottini e Eugenio Viola, Museo MADRE, Napoli e “Fondation Volume! Art Contemporain”, a cura di A. Bonito Oliva, Danilo Eccher, Lorand Hegyi, Lorenzo Benedetti, Musée D’Art Moderne et Contemporain Saint-Ètienne Métropole, Francia.

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli ha inizio nel 2000 quando, presentato da Marco Meneguzzo nel volume pubblicato per l’occasione, allestisce una personale negli spazi della galleria dove propone sia sculture che opere da parete.