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Lawrence Carroll
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Lawrence Carroll nasce a Melbourne, in Australia, nel 1954. Vive e lavora in Italia e negli Stati Uniti. Costruendo da sé i telai per le sue opere, Carroll inizia quasi subito a sperimentare le diverse possibilità di porsi nello spazio della tela dipinta, con elementi di dimensioni molto diverse, spesso assemblati tra loro, sporgenti dal muro e con una profondità accentuata. I telai in legno diventano volumi concavi o convessi che interagiscono con l’ambiente attorno. Essi contengono oggetti – fiori, lampadine, scarpe, tele dipinte e ripiegate su se stesse – che complicano con le loro forme le sagome semplici, mai perfettamente squadrate. I materiali che usa si mostrano per quello che sono, superando ogni possibile dicotomia fra realtà e rappresentazione, astrazione e figurazione. Il legno è legno, il colore è pittura a olio, la tela è greve e fissata con graffe di metallo, i fiori in seta sono intinti nel colore bianco, le scarpe sono quelle usate tutti i giorni per lavorare. Il lavoro di Carroll non è assemblaggio né installazione nel modo abituale alla produzione artistica contemporanea: è pittura, nel senso più tradizionale del termine. Il colore è, per scelta, un non-colore, ottenuto con strati successivi fino a lasciar trasparire solo in parte il fondo, spesso costituito da tessuti rigati. Pezzi di tela lavorati anche in diversi momenti sono tagliati, accostati e sovrapposti, lasciando in evidenza la fattura artigianale di tipo tradizionale: legno, tela, colore a olio e cera servono oggi come nei secoli passati a esprimere fisicamente con la complessità delle forme e dei colori i più autentici sentimenti dell’uomo, senza violenza, senza aggressività, penetrando lentamente sempre più nel profondo.

Le opere di Lawrence Carroll fanno parte di importanti istituzioni pubbliche e collezioni private in tutto il mondo, come il Guggenheim Museum di New York, il Museo d’Arte Contemporanea di Los Angeles, il Museum of Fine Arts di Houston, il Museo de Bellas Artes di Caracas, il Municipal Museum of Contemporary Art di Tokyo, lo Städtisches Museum Abteiberg di Mönchengladbach, la Städtische Kunsthalle di Mannheim, la Galerie der Stadt Stuttgart e la Collezione Giuseppe Panza di Biumo. Nel 2002 Carroll partecipa alla mostra “Le stanze dell’arte” allestita negli spazi del MART di Rovereto e nel 2003 espone il suo lavoro accanto a quello di Kounellis e di Cragg al Centro Cultural Palaires di Mallorca, in Spagna. Alcune sue opere sono state esposte nella retrospettiva che ha celebrato la cinquantesima edizione della Documenta di Kassel, dal titolo “50 Years of Documenta 1955-2005” curata da Michael Glasmeier. Nel 2008 espone al Museo Correr di Venezia a cura di Laura Mattioli Rossi. Nel 2013 partecipa alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia invitato nel padiglione di Città del Vaticano a cura di Antonio Paolucci. Nel 2014/2015 è al Mambo di Bologna.

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli inizia nel 2004 con la sua partecipazione alla mostra AAVV:30, alla quale segue nel 2005 una personale dell’artista negli spazi della galleria. Sempre nel 2005 espone nella mostra “VISIONI, 20 artisti a Sant’Agostino”. La galleria ha partecipato alla realizzazione della mostra del 2008 al Museo Correr di Venezia.