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Maurizio Mochetti
Copia di IMG_5324

Maurizio Mochetti nasce nel 1940 a Roma dove vive e lavora. Sempre a Roma frequenta il Liceo Artistico e poi l’Accademia di Belle Arti. A partire dal 1962 (con l’opera sfera trasparente con proiezioni di luce), l’interesse di Mochetti si orienta verso la luce intesa nella sua fisicità, come materia, senza alcun significato simbolico o mistico. Nel 1968 esordisce sul palcoscenico artistico romano con la sua prima esposizione personale a Roma, all’ormai storica Galleria La Salita. Per l’artista, infatti, “l’opera d’arte è l’idea, il progetto”, mentre “la tecnologia è lo strumento che permette di riprodurre l’opera il più vicino possibile all’idea: in questo senso, l’opera d’arte è sempre migliorabile”.

Nel 1969 Mochetti vince il I premio Pascali a Polignano a Mare e nello stesso anno il premio scultura alla VI Biennale Giovani di Parigi. Nel 1970 partecipa alla sua prima Biennale di Venezia cui seguiranno quelle del 1978,1982, 1986, 1988, 1997. Sin dai primi anni ’70 si affaccia sul panorama internazionale partecipando nel 1976 alla Biennale di Sidney, nel 1998 alla XXIV Biennale di San Paolo e nel 1991 alla Biennale Internazionale di Nagoya. Tra le altre importanti partecipazioni ricordiamo: Vitalità del negativo nell’arte italiana:1960/70 (Roma, 1970), Linee della ricerca artistica in Italia: 1960/1980 (Roma, 1981); Arte italiana 1960-’82 (Londra, 1982); La otra escultura (Madrid, 1990): Roma anni ‘60 (Roma,1990), The Italian Metamorphosis (New York, 1994); “Arte italiana: ultimi quarant’anni” (Bologna, 1997); Minimalia. Da Giacomo Balla a… (Venezia, 1997 – Roma, 1998). Nel 2000 tiene una delle sue più suggestive mostre personali dal titolo “Elica Infinita” al Centro Cultural del Conde Duque di Madrid. Nel 2003 gli viene dedicata un’ampia mostra antologica presso il Palazzo Ducale di Sassuolo. Nel 2009 gli viene riservata una personale al Palazzo Collicola di Spoleto e nello stesso anno vince il concorso internazionale MAXXI 2per100 per la realizzazione dell’opera Linee rette di luce nell’Iperspazio curvilineo collocata permanente nell’atrio del MAXXI di Roma. Nel novembre 2013, Giacomo Guidi Arte Contemporanea di Roma, in Palazzo Sforza Cesarini, ospita la personale dell’artista. Nel 2014 partecipa alla mostra collettiva dal titolo Equilibri presso la Galleria Erica Fiorentini Arte Contemporanea, Roma, a cui partecipano anche Giovanni Anselmo e Gilberto Zorio.

Il rapporto con la Galleria Fumagalli ha inizio nel 2011 con l’organizzazione di una mostra collettiva insieme a Giovanni Anselmo, Enrico Castellani e Maurizio Nannucci. Il progetto nasceva dall’idea di mostrare come, dagli anni Sessanta a oggi, la coscienza teorica e pratica che ha investito la pittura e la scultura si è evoluta da un concetto di spazio ancora chiuso – seppur già tridimensionale con Lucio Fontana, che ne individua gli sviluppi successivi – a un concetto di occupazione dello spazio.