Gilberto Zorio

By 14 Maggio 2019 Artisti

GILBERTO ZORIO

GILBERTO ZORIO

Biografia

Gilberto Zorio è nato ad Andorno Micca nel 1944, vive e lavora a Torino. Tra i pionieri dell’Arte Povera, si differenzia da altri colleghi del gruppo per la sua eterogeneità di intenti e per la sua essenza di “alchimista”. Dopo gli studi a Torino, si avvicina alla scultura bronzea frequentando botteghe di fusione, colorifici e ferramenta. La sua ricerca tende a evidenziare le potenzialità espressive dei materiali industriali come eternit, cemento, gomma, ferro, esaltandone le qualità di energia e di tensione. Dalla metà degli anni ’60, s’indirizza verso una processualità che rende l’opera continuamente mutevole, rinnovando il linguaggio della scultura liberandola dalla fissità e pesantezza che tradizionalmente le sono proprie. Attivando reazioni chimiche e fisiche, occupando lo spazio aereo e quello sonoro, le opere sono coinvolte in un ciclo vitale per il quale il tempo è una componente importante perché solo il trascorrere delle ore rende visibili le trasformazioni. Nelle installazioni di Gilberto Zorio si fondono luci al neon, resistenze elettriche, suoni metallici, con simboli arcaici come la stella a cinque punte ed eroici come la canoa.

Oltre alle numerose partecipazioni a rassegne con il gruppo dell’Arte Povera, sue esposizioni personali si sono tenute in istituzioni quali: Castello di Rivoli, Torino (2017), MAXXI, Roma (2011), MACRO, Roma (2010), MAMbo, Bologna e Palazzo Frissioni, Bergamo (2009), Castillo de Santa Barbara, Alicante (2006), Institut Mathildenhöhe, Darmstadt (2005), Dia, New York (2001), Istituto Italiano di Cultura, Toronto (2000), Piazza del Plebiscito, Napoli (1998), Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Trento (1996), Institute of Contemporary Art, Amsterdam, Centro Luigi Pecci, Prato e Musée d’Art Moderne et Contemporain, Nizza (1992), The Tel Aviv Museum e Stedelijk van Abbemuseum, Eindhoven (1987), Centre d’Art Contemporain, Ginevra e Centre Georges Pompidou, Parigi (1986), Württembergischer Kunstverein, Stoccarda (1985), Centro d’Arte Contemporanea, Siracusa (1983), Loggetta Lombardesca, Ravenna (1982), Stedelijk Museum, Amsterdam (1979), Kunstmuseum, Lucerna (1976). Gilberto Zorio ha preso parte a prestigiose rassegne internazionali: Biennale di Venezia (2013, 1997, 1995, 1986, 1980, 1978), Documenta, Kassel (1992, 1972), Biennale di Sydney (1976), Quadriennale di Roma (2005, 1973).

Tra le collettive in istituzioni: Philadelphia Museum of Art e Parc Culturel de Rentilly (2018), Centro Luigi Pecci, Prato e GNAM, Roma (2017), The Museum of Modern Art, Oslo (2016), MoMA, New York (2013), MADRE, Napoli (2011), Institut d’Art Modern, Valencia (2009), Palazzo Grassi, Venezia (2008), Castello di Rivoli, Torino (2007), The Estorick Collection, Londra (2005), Musée de Grenoble (2004), Museum of Contemporary Art, Sydney (2002), MAMAC, Nizza (2000), Galleria d’Arte Moderna, Bologna (1998), Kölnischer Kunstverein, Colonia (1997), Guggenheim Museum, New York (1994, 1985), Peggy Guggenheim Foundation, Venezia (1993), Fundação de Serralves, Porto (1991), Royal Accademy of Art, Londra (1989), Stedelijk Museum, Amsterdam (1980), The Art Institute, Chicago (1977), Kunstverein, Monaco (1971), Städtische Kunsthalle, Düsseldorf (1968). La sua collaborazione con Galleria Fumagalli inizia nel 2001 quando allestisce in galleria diversi lavori tratti dal suo laboratorio alchemico. Per l’occasione è pubblicato un catalogo con testo di Danilo Eccher e interventi di amici, artisti, critici e galleristi. Del 2005 è la pubblicazione, in coedizione con Hopefulmonster, di un volume che accompagna la mostra all’Institute Mathildenhoe a Darmstadt.

Biografia

Gilberto Zorio è nato ad Andorno Micca nel 1944, vive e lavora a Torino. Tra i pionieri dell’Arte Povera, si differenzia da altri colleghi del gruppo per la sua eterogeneità di intenti e per la sua essenza di “alchimista”. Dopo gli studi a Torino, si avvicina alla scultura bronzea frequentando botteghe di fusione, colorifici e ferramenta. La sua ricerca tende a evidenziare le potenzialità espressive dei materiali industriali come eternit, cemento, gomma, ferro, esaltandone le qualità di energia e di tensione. Dalla metà degli anni ’60, s’indirizza verso una processualità che rende l’opera continuamente mutevole, rinnovando il linguaggio della scultura liberandola dalla fissità e pesantezza che tradizionalmente le sono proprie. Attivando reazioni chimiche e fisiche, occupando lo spazio aereo e quello sonoro, le opere sono coinvolte in un ciclo vitale per il quale il tempo è una componente importante perché solo il trascorrere delle ore rende visibili le trasformazioni. Nelle installazioni di Gilberto Zorio si fondono luci al neon, resistenze elettriche, suoni metallici, con simboli arcaici come la stella a cinque punte ed eroici come la canoa.

Oltre alle numerose partecipazioni a rassegne con il gruppo dell’Arte Povera, sue esposizioni personali si sono tenute in istituzioni quali: Castello di Rivoli, Torino (2017), MAXXI, Roma (2011), MACRO, Roma (2010), MAMbo, Bologna e Palazzo Frissioni, Bergamo (2009), Castillo de Santa Barbara, Alicante (2006), Institut Mathildenhöhe, Darmstadt (2005), Dia, New York (2001), Istituto Italiano di Cultura, Toronto (2000), Piazza del Plebiscito, Napoli (1998), Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Trento (1996), Institute of Contemporary Art, Amsterdam, Centro Luigi Pecci, Prato e Musée d’Art Moderne et Contemporain, Nizza (1992), The Tel Aviv Museum e Stedelijk van Abbemuseum, Eindhoven (1987), Centre d’Art Contemporain, Ginevra e Centre Georges Pompidou, Parigi (1986), Württembergischer Kunstverein, Stoccarda (1985), Centro d’Arte Contemporanea, Siracusa (1983), Loggetta Lombardesca, Ravenna (1982), Stedelijk Museum, Amsterdam (1979), Kunstmuseum, Lucerna (1976). Gilberto Zorio ha preso parte a prestigiose rassegne internazionali: Biennale di Venezia (2013, 1997, 1995, 1986, 1980, 1978), Documenta, Kassel (1992, 1972), Biennale di Sydney (1976), Quadriennale di Roma (2005, 1973).

Tra le collettive in istituzioni: Philadelphia Museum of Art e Parc Culturel de Rentilly (2018), Centro Luigi Pecci, Prato e GNAM, Roma (2017), The Museum of Modern Art, Oslo (2016), MoMA, New York (2013), MADRE, Napoli (2011), Institut d’Art Modern, Valencia (2009), Palazzo Grassi, Venezia (2008), Castello di Rivoli, Torino (2007), The Estorick Collection, Londra (2005), Musée de Grenoble (2004), Museum of Contemporary Art, Sydney (2002), MAMAC, Nizza (2000), Galleria d’Arte Moderna, Bologna (1998), Kölnischer Kunstverein, Colonia (1997), Guggenheim Museum, New York (1994, 1985), Peggy Guggenheim Foundation, Venezia (1993), Fundação de Serralves, Porto (1991), Royal Accademy of Art, Londra (1989), Stedelijk Museum, Amsterdam (1980), The Art Institute, Chicago (1977), Kunstverein, Monaco (1971), Städtische Kunsthalle, Düsseldorf (1968). La sua collaborazione con Galleria Fumagalli inizia nel 2001 quando allestisce in galleria diversi lavori tratti dal suo laboratorio alchemico. Per l’occasione è pubblicato un catalogo con testo di Danilo Eccher e interventi di amici, artisti, critici e galleristi. Del 2005 è la pubblicazione, in coedizione con Hopefulmonster, di un volume che accompagna la mostra all’Institute Mathildenhoe a Darmstadt.

Opere

Gilberto Zorio, Senza titolo, 1986. Tecnica mista su cartone, 172x270 cm
Gilberto Zorio, Senza titolo, 1986
Tecnica mista su cartone, 172×270 cm
Gilberto Zorio, Alchimia, 1999. Ampolle, ferro, rame, solfato di rame, fluorescina, 166x170x33 cm
Gilberto Zorio, Alchimia, 1999
Ampolle, ferro, rame, solfato di rame, fluorescina, 166x170x33 cm
Gilberto Zorio, Stella, 2000. Pelle nera e stella di rame, 240x232 cm
Gilberto Zorio, Stella, 2000
Pelle nera e stella di rame, 240×232 cm
Gilberto Zorio, Stella danzante, 2001. Inchiostro e sabbia lavica su masonite, 80x120 cm
Gilberto Zorio, Stella danzante, 2001
Inchiostro e sabbia lavica su masonite, 80×120 cm
Gilberto Zorio, Alambicchi, 2001. Ferro, ampolle, rame, fluorescina, solfato di rame, 150x330x35 cm
Gilberto Zorio, Alambicchi, 2001
Ferro, ampolle, rame, fluorescina, solfato di rame, 150x330x35 cm
Gilberto Zorio, Stella di bronzo, 2004. Pelle nera e stella di bronzo, 183x370 cm
Gilberto Zorio, Stella di bronzo, 2004
Pelle nera e stella di bronzo, 183×370 cm

Opere

Mostre

MOSTRE PERSONALI

GILBERTO ZORIO

2001

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MOSTRE COLLETTIVE

Switch On 3

Inaugurazione 23 febbraio 2017
Dal 24 febbraio al 1 aprile 2017

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Switch On

Inaugurazione 4 ottobre 2012
Dal 5 ottobre al 15 novembre 2012

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Visioni. 20 artisti a Sant’Agostino

Inaugurazione 8 aprile 2005
Dal 9 aprile all’11 giugno 2005

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AAVV:30 

Inaugurazione 27 novembre 2004
Dal 30 novembre 2004 al 30 gennaio 2005

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Mostre

MOSTRE PERSONALI

GILBERTO ZORIO

2001

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MOSTRE COLLETTIVE

Switch On 3

Inaugurazione 23 febbraio 2017
Dal 24 febbraio al 1 aprile 2017

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Switch On

Inaugurazione 4 ottobre 2012
Dal 5 ottobre al 15 novembre 2012

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Visioni. 20 artisti a Sant’Agostino

Inaugurazione 8 aprile 2005
Dal 9 aprile all’11 giugno 2005

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AAVV:30 

Inaugurazione 27 novembre 2004
Dal 30 novembre 2004 al 30 gennaio 2005

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