Giuseppe Uncini

By 14 Ottobre 2018 Artisti

GIUSEPPE UNCINI

GIUSEPPE UNCINI

Biografia

Giuseppe Uncini nasce a Fabriano nel 1929 e muore a Trevi nel 2008. Si trasferisce a Roma nel 1953 dove frequenta Edgardo Mannucci ed entra in contatto con Alberto Burri, Afro, Giuseppe Capogrossi, Ettore Colla, Emilio Villa. Nel 1956-57 realizza il ciclo di opere Terre, tavole con tufi, sabbia, cenere e pigmenti colorati, e nel 1957-58 i primi Cementarmati. Queste opere, realizzate con ferro, cemento e rete metallica, lasciano intravedere la struttura portante del loro farsi e mostrano la ricerca geometrico-spaziale che pone in primo piano il principio costruttivo e architettonico. Giuseppe Uncini partecipa a diverse mostre con “Giovane scuola romana”, assieme a, Festa, Lo Savio, Angeli e Schifano. La ricerca prosegue dal 1962 al 1965 con i Ferrocementi, dove il cemento estremamente levigato perde ogni riferimento di tipo materico, e nel 1965 con il gruppo di lavori Strutturespazio, presenti alla XXXIII Biennale di Venezia del 1966. Seguono negli anni ’70 le serie dei Mattoni e delle Ombre, la cui massiccia presenza architettonica dialoga e si confronta con la propria ombra anch’essa costruita e resa volume. Gli anni ’80 sono segnati dalle Dimore, superfici che evocano un paesaggio architettonico con edifici, porte, finestre e soglie, e dal 2004 dalle Architetture. La sua attività di scultore, nonché di orafo (a inizio anni 2000 propone una serie di gioielli in oro, argento e brillanti, realizzati con la tecnica della fusione a cera persa) prosegue fino alla morte.

Numerose le partecipazioni a mostre in ambito nazionale e internazionale, tra le personali in istituzioni: Chiesa di San Matteo, Lucca (2016), Fondazione Marconi, Milano (2015), Musma, Matera (2013), Istituto statale d’arte, Roma (2010), Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz e Accademia di San Luca, Roma (2009), ZKM – Museum fur Neue Kunst, Karlsruhe e MART, Rovereto (2008), Stadtische Kunsthalle, Mannheim (2001), Palazzo Fabroni, Pistoia (2000), Centro Arti Visive – Ex Pescheria, Pesaro (1999), Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Marsala (1990), Istituto d’Arte, Ferrara (1985), Pinacoteca e Musei Comunali, Macerata (1993). Tra le collettive in istituzioni: MOCA, Hiroshima (2018), Museo d’Inverno, Siena (2017), MACRO, Roma (2016), MART, Rovereto (2014), GNAM, Roma (2012), GAMeC, Bergamo (2010), Palazzo Reale, Milano (2007), MAN, Nuoro (2006), Scuderie del Quirinale, Roma (2005), La Triennale, Milano (2004), GAM, Torino (2003), Von der Heydt-Museum, Wuppertal (2002), Yokohama Museum of Art, Yokohama (2001), MoMA PS1, New York (1999), Kunstmuseum, Wolfsburg (1995), Solomon R. Guggenheim Museum, New York (1994), Institut Mathildenhohe, Darmstadt (1990), Casa Centrale dell’Artista, Mosca (1989), Jan Van Eyck Akademie, Maastricht (1987), Galleria civica di Palazzo dei Diamanti, Ferrara (1978), Museum Boymans-van Beuningen, Rotterdam (1977), Palazzo Strozzi, Firenze (1974), Kölnischer Kunstverein, Colonia (1969), Nijgata Art Museum, Nijgata (1965), Kunstverein, Francoforte (1957).

Tra le prestigiose rassegne internazionali: Quadriennale di Roma (1999, 1992, 1973, 1965, 1955), Biennale di Venezia (1995, 1984, 1978, 1976, 1966), Biennale di Tokyo (1963). La collaborazione con Galleria Fumagalli inizia nel 1995 quando Giuseppe Uncini espone una serie di Spazicemento: la mostra è corredata dal catalogo curato da Giovanni Maria Accame. Nel 1996 la galleria realizza una monografia con testo di Giovanni Maria Accame, e nel 1997 organizza la seconda personale. Nel 2000 pubblica un volume con testi di Annamaria Maggi e Marco Meneguzzo, per la mostra al Centro Arti Visive–ex Peschiera di Pesaro, e una monografia che accompagna la mostra a Palazzo Fabroni a Pistoia, curata da Bruno Corà. Nel 2001, per la mostra alla Stadtische Kunsthalle di Mannheim, in coedizione con le gallerie Christian Stein e Giò Marconi di Milano, la Fumagalli cura un volume con testi di Manfred Fath, Volker Feirabend e Marco Meneguzzo. Nel 2002 la galleria propone una mostra di gioielli realizzati dall’artista con una presentazione di Ada Masoero (“A cera persa”) e nel 2007 la quarta personale di Uncini in galleria. Nel 2008 pubblica il catalogo ragionato dell’artista a cura di Bruno Corà e Annamaria Maggi, edito da Silvana Editoriale e nel 2010 allestisce la quinta personale corredata dal catalogo “Il cemento disegnato. Opere su carta 1957/2006”, con testi di Franco Fanelli e Giacinto di Pietrantonio.

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Biografia

Giuseppe Uncini nasce a Fabriano nel 1929 e muore a Trevi nel 2008. Si trasferisce a Roma nel 1953 dove frequenta Edgardo Mannucci ed entra in contatto con Alberto Burri, Afro, Giuseppe Capogrossi, Ettore Colla, Emilio Villa. Nel 1956-57 realizza il ciclo di opere Terre, tavole con tufi, sabbia, cenere e pigmenti colorati, e nel 1957-58 i primi Cementarmati. Queste opere, realizzate con ferro, cemento e rete metallica, lasciano intravedere la struttura portante del loro farsi e mostrano la ricerca geometrico-spaziale che pone in primo piano il principio costruttivo e architettonico. Giuseppe Uncini partecipa a diverse mostre con “Giovane scuola romana”, assieme a, Festa, Lo Savio, Angeli e Schifano. La ricerca prosegue dal 1962 al 1965 con i Ferrocementi, dove il cemento estremamente levigato perde ogni riferimento di tipo materico, e nel 1965 con il gruppo di lavori Strutturespazio, presenti alla XXXIII Biennale di Venezia del 1966. Seguono negli anni ’70 le serie dei Mattoni e delle Ombre, la cui massiccia presenza architettonica dialoga e si confronta con la propria ombra anch’essa costruita e resa volume. Gli anni ’80 sono segnati dalle Dimore, superfici che evocano un paesaggio architettonico con edifici, porte, finestre e soglie, e dal 2004 dalle Architetture. La sua attività di scultore, nonché di orafo (a inizio anni 2000 propone una serie di gioielli in oro, argento e brillanti, realizzati con la tecnica della fusione a cera persa) prosegue fino alla morte.

Numerose le partecipazioni a mostre in ambito nazionale e internazionale, tra le personali in istituzioni: Chiesa di San Matteo, Lucca (2016), Fondazione Marconi, Milano (2015), Musma, Matera (2013), Istituto statale d’arte, Roma (2010), Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz e Accademia di San Luca, Roma (2009), ZKM – Museum fur Neue Kunst, Karlsruhe e MART, Rovereto (2008), Stadtische Kunsthalle, Mannheim (2001), Palazzo Fabroni, Pistoia (2000), Centro Arti Visive – Ex Pescheria, Pesaro (1999), Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Marsala (1990), Istituto d’Arte, Ferrara (1985), Pinacoteca e Musei Comunali, Macerata (1993). Tra le collettive in istituzioni: MOCA, Hiroshima (2018), Museo d’Inverno, Siena (2017), MACRO, Roma (2016), MART, Rovereto (2014), GNAM, Roma (2012), GAMeC, Bergamo (2010), Palazzo Reale, Milano (2007), MAN, Nuoro (2006), Scuderie del Quirinale, Roma (2005), La Triennale, Milano (2004), GAM, Torino (2003), Von der Heydt-Museum, Wuppertal (2002), Yokohama Museum of Art, Yokohama (2001), MoMA PS1, New York (1999), Kunstmuseum, Wolfsburg (1995), Solomon R. Guggenheim Museum, New York (1994), Institut Mathildenhohe, Darmstadt (1990), Casa Centrale dell’Artista, Mosca (1989), Jan Van Eyck Akademie, Maastricht (1987), Galleria civica di Palazzo dei Diamanti, Ferrara (1978), Museum Boymans-van Beuningen, Rotterdam (1977), Palazzo Strozzi, Firenze (1974), Kölnischer Kunstverein, Colonia (1969), Nijgata Art Museum, Nijgata (1965), Kunstverein, Francoforte (1957).

Tra le prestigiose rassegne internazionali: Quadriennale di Roma (1999, 1992, 1973, 1965, 1955), Biennale di Venezia (1995, 1984, 1978, 1976, 1966), Biennale di Tokyo (1963). La collaborazione con Galleria Fumagalli inizia nel 1995 quando Giuseppe Uncini espone una serie di Spazicemento: la mostra è corredata dal catalogo curato da Giovanni Maria Accame. Nel 1996 la galleria realizza una monografia con testo di Giovanni Maria Accame, e nel 1997 organizza la seconda personale. Nel 2000 pubblica un volume con testi di Annamaria Maggi e Marco Meneguzzo, per la mostra al Centro Arti Visive–ex Peschiera di Pesaro, e una monografia che accompagna la mostra a Palazzo Fabroni a Pistoia, curata da Bruno Corà. Nel 2001, per la mostra alla Stadtische Kunsthalle di Mannheim, in coedizione con le gallerie Christian Stein e Giò Marconi di Milano, la Fumagalli cura un volume con testi di Manfred Fath, Volker Feirabend e Marco Meneguzzo. Nel 2002 la galleria propone una mostra di gioielli realizzati dall’artista con una presentazione di Ada Masoero (“A cera persa”) e nel 2007 la quarta personale di Uncini in galleria. Nel 2008 pubblica il catalogo ragionato dell’artista a cura di Bruno Corà e Annamaria Maggi, edito da Silvana Editoriale e nel 2010 allestisce la quinta personale corredata dal catalogo “Il cemento disegnato. Opere su carta 1957/2006”, con testi di Franco Fanelli e Giacinto di Pietrantonio.

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Opere

Giuseppe Uncini, Cementarmato, 1961. Cemento e ferro, 139x89 cm
Giuseppe Uncini, Cementarmato, 1961
Cemento e ferro, 139×89 cm
Giuseppe Uncini, Parete concava, 1971. Laminato legno, mattoni, cemento
Giuseppe Uncini, Parete concava, 1971
Laminato legno, mattoni, cemento
Giuseppe Uncini, Architetture n.202, 2005. Cemento e ferro, 270x390x32 cm
Giuseppe Uncini, Architetture n.202, 2005
Cemento e ferro, 270x390x32 cm
Giuseppe Uncini, Maquette, 2006. Ferro, cemento, legno, 27,5x24,5x7 cm
Giuseppe Uncini, Maquette, 2006
Ferro, cemento, legno, 27,5×24,5×7 cm
Giuseppe Uncini, Senza titolo, 1996. Pennarello e acquarello su carta, 100x70 cm
Giuseppe Uncini, Senza titolo, 1996
Pennarello e acquarello su carta, 100×70 cm

Opere

Mostre

MOSTRE PERSONALI

GIUSEPPE UNCINI
Il cemento disegnato

Inaugurazione 27 febbraio 2010
Dal 2 marzo al 20 aprile 2010

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GIUSEPPE UNCINI

Inaugurazione 3 marzo 2007
Dal 6 marzo al 4 aprile 2007

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GIUSEPPE UNCINI
A cera persa

Inaugurazione 7 dicembre 2002
Dal 10 dicembre 2002 al 5 febbraio 2003

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GIUSEPPE UNCINI
Opere 1958/1996

1997

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GIUSEPPE UNCINI
Gli Spazicemento

1995

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MOSTRE COLLETTIVE

Switch On

Inaugurazione 4 ottobre 2012
Dal 5 ottobre al 15 novembre 2012

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Visioni. 20 artisti a Sant’Agostino

Inaugurazione 8 aprile 2005
Dal 9 aprile all’11 giugno 2005

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AAVV:30

Inaugurazione 27 novembre 2004
Dal 30 novembre 2004 al 20 gennaio 2005

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Uscita di sicurezza

Ottobre 1996

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Mostre

MOSTRE PERSONALI

GIUSEPPE UNCINI
Il cemento disegnato

Inaugurazione 27 febbraio 2010
Dal 2 marzo al 20 aprile 2010

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GIUSEPPE UNCINI

Inaugurazione 3 marzo 2007
Dal 6 marzo al 4 aprile 2007

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GIUSEPPE UNCINI
A cera persa

Inaugurazione 7 dicembre 2002
Dal 10 dicembre 2002 al 5 febbraio 2003

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GIUSEPPE UNCINI
Opere 1958/1996

1997

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GIUSEPPE UNCINI
Gli Spazicemento

1995

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MOSTRE COLLETTIVE

Switch On

Inaugurazione 4 ottobre 2012
Dal 5 ottobre al 15 novembre 2012

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Visioni. 20 artisti a Sant’Agostino

Inaugurazione 8 aprile 2005
Dal 9 aprile all’11 giugno 2005

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AAVV:30

Inaugurazione 27 novembre 2004
Dal 30 novembre 2004 al 20 gennaio 2005

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Uscita di sicurezza

Ottobre 1996

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