MAURO STACCIOLI
MAURO STACCIOLI

Biografia
Mauro Staccioli nasce a Volterra nel 1937 e muore a Milano a gennaio 2018. Si trasferisce in Sardegna dove fonda insieme a giovani artisti sardi il Gruppo di Iniziativa, successivamente giunge a Milano. Dopo un primo periodo in cui sperimenta la pittura e l’incisione, dal 1968 sviluppa l’idea di una scultura in stretta relazione con il luogo, inteso nella sua concezione fisica e sociale. Il suo linguaggio è caratterizzato da una geometria essenziale e dall’uso di materiali semplici come il cemento e il ferro. A inizio anni ’80 il suo linguaggio perde durezza e aggressività per sfidare apertamente lo spazio sovvertendone gli equilibri statici e dimensionali: sperimenta nuove forme come anelli, sfere metafisiche, tondi in precario equilibrio. In anni più recenti la sua attività artistica si concentra sulla terra natia: nel 2009 realizza 19 sculture ambientali che, interessando non solo la città di Volterra ma tutto il territorio, sottolineano un paesaggio in cui storia, cultura e lavoro umano si intrecciano all’opera dell’artista. Molte delle opere ambientali ideate per l’occasione sono tuttora installate e si sono trasformate in un vero e proprio percorso di sculture all’aperto.
Numerose le mostre personali in istituzioni dedicate all’opera di Mauro Staccioli: Terme di Caracalla, Roma (2018), Domaine du Château de Seneffe (2014), MARCA, Catanzaro (2011), Istituto Italiano di Cultura, Los Angeles (2003, 2000), Istituto Italiano di Cultura, Seoul e Bruxelles (2000), Fondation Européenne pour la Sculpture, Parc Tournay-Solvay e Museum of Contemporary Art, San Diego (1996), Museion, Bolzano (1995), Fondazione Mudima, Milano (1992), Kwacheon Museum of Contemporary Art, Seoul (1990), Università degli Studi di Siena (1989), Museum of Contemporary Art, San Diego (1987), University of Massachusetts Amherst (1984), Pinacoteca comunale, Macerata (1981), Castello Visconteo, Vigevano e Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Suzzara (1977). Tra le collettive in istituzioni pubbliche e private: Mastio della Cittadella, Torino (2018), Foro Palatino, Roma (2017), Badia Camaldolese di Volterra (2015), Palazzo Zenobio, Venezia (2011), MART, Rovereto (2011, 2010), Palazzo Fabroni, Pistoia (2009),
Accademia Nazionale di San Luca, Roma (2008), Villa d’Este, Tivoli (2006), Palazzo Strozzi, Firenze (2005), La Triennale, Milano (2004), GAMeC, Bergamo (1999), Parque Metropolitano de Quito, Ecuador (1998), Castello di Miramare, Trieste (1996), Peggy Guggenheim Collection, Venezia (1994), Centro Luigi Pecci, Prato (1990), Museum Fridericianum, Kassel (1988), Maison de la Culture, Rennes (1984), Stadtische Galerie, Regensburg (1982), Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (1981), Centro de Arte Contemporanea, Lisbona (1979), Institut d’Art Contemporain, Montreal (1977), Maison de la Culture, Grenoble (1971). Mauro Staccioli ha preso parte alle rassegne internazionali: Biennale di Venezia (1995, 1978, 1976), Quadriennale di Roma (1986, 1965). La sua collaborazione con Galleria Fumagalli inizia nel 2005 con l’allestimento di una prima mostra personale. Nel 2006 si tiene la seconda esposizione dedicata all’artista accompagnata da un catalogo curato da Marco Meneguzzo e Luca Massimo Barbero.
Biografia
Mauro Staccioli nasce a Volterra nel 1937 e muore a Milano a gennaio 2018. Si trasferisce in Sardegna dove fonda insieme a giovani artisti sardi il Gruppo di Iniziativa, successivamente giunge a Milano. Dopo un primo periodo in cui sperimenta la pittura e l’incisione, dal 1968 sviluppa l’idea di una scultura in stretta relazione con il luogo, inteso nella sua concezione fisica e sociale. Il suo linguaggio è caratterizzato da una geometria essenziale e dall’uso di materiali semplici come il cemento e il ferro. A inizio anni ’80 il suo linguaggio perde durezza e aggressività per sfidare apertamente lo spazio sovvertendone gli equilibri statici e dimensionali: sperimenta nuove forme come anelli, sfere metafisiche, tondi in precario equilibrio. In anni più recenti la sua attività artistica si concentra sulla terra natia: nel 2009 realizza 19 sculture ambientali che, interessando non solo la città di Volterra ma tutto il territorio, sottolineano un paesaggio in cui storia, cultura e lavoro umano si intrecciano all’opera dell’artista. Molte delle opere ambientali ideate per l’occasione sono tuttora installate e si sono trasformate in un vero e proprio percorso di sculture all’aperto.
Numerose le mostre personali in istituzioni dedicate all’opera di Mauro Staccioli: Terme di Caracalla, Roma (2018), Domaine du Château de Seneffe (2014), MARCA, Catanzaro (2011), Istituto Italiano di Cultura, Los Angeles (2003, 2000), Istituto Italiano di Cultura, Seoul e Bruxelles (2000), Fondation Européenne pour la Sculpture, Parc Tournay-Solvay e Museum of Contemporary Art, San Diego (1996), Museion, Bolzano (1995), Fondazione Mudima, Milano (1992), Kwacheon Museum of Contemporary Art, Seoul (1990), Università degli Studi di Siena (1989), Museum of Contemporary Art, San Diego (1987), University of Massachusetts Amherst (1984), Pinacoteca comunale, Macerata (1981), Castello Visconteo, Vigevano e Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Suzzara (1977). Tra le collettive in istituzioni pubbliche e private: Mastio della Cittadella, Torino (2018), Foro Palatino, Roma (2017), Badia Camaldolese di Volterra (2015), Palazzo Zenobio, Venezia (2011), MART, Rovereto (2011, 2010), Palazzo Fabroni, Pistoia (2009),
Accademia Nazionale di San Luca, Roma (2008), Villa d’Este, Tivoli (2006), Palazzo Strozzi, Firenze (2005), La Triennale, Milano (2004), GAMeC, Bergamo (1999), Parque Metropolitano de Quito, Ecuador (1998), Castello di Miramare, Trieste (1996), Peggy Guggenheim Collection, Venezia (1994), Centro Luigi Pecci, Prato (1990), Museum Fridericianum, Kassel (1988), Maison de la Culture, Rennes (1984), Stadtische Galerie, Regensburg (1982), Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (1981), Centro de Arte Contemporanea, Lisbona (1979), Institut d’Art Contemporain, Montreal (1977), Maison de la Culture, Grenoble (1971). Mauro Staccioli ha preso parte alle rassegne internazionali: Biennale di Venezia (1995, 1978, 1976), Quadriennale di Roma (1986, 1965). La sua collaborazione con Galleria Fumagalli inizia nel 2005 con l’allestimento di una prima mostra personale. Nel 2006 si tiene la seconda esposizione dedicata all’artista accompagnata da un catalogo curato da Marco Meneguzzo e Luca Massimo Barbero.
Opere
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Mostre
MOSTRE PERSONALI
MOSTRE COLLETTIVE
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MOSTRE COLLETTIVE




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