MARCO TIRELLI – MARCO TIRELLI

By 18 Febbraio 2003 Mostre, Marco Tirelli

MARCO TIRELLI

MARCO TIRELLI
Dal 18 febbraio al 28 marzo 2003

MARCO TIRELLI

MARCO TIRELLI
Dal 18 febbraio al 28 marzo 2003

Testo

Marco Tirelli ha pensato a un progetto espositivo in tre tappe, partendo dalla prima mostra all’istituto Mathildenhöhe di Darmstadt, passando per la seconda presso Galleria Fumagalli di Bergamo, per concludersi infine con l’inaugurazione della terza esposizione alla GAM di Bologna. Il monumentale lavoro realizzato per Darmstadt, modificato e variato in alcune sue parti, è riallestito negli spazi della galleria; mentre è trasformato e ampliato, affiancato ad altri importanti lavori realizzati per l’occasione, nei grandi spazi di Bologna.

Marco Tirelli (Roma, 1956) appare sulla scena artistica alla fine degli anni ’70 imponendosi all’attenzione del pubblico per la sua peculiare posizione di ponte tra la cultura astratta europea e la tradizione metafisica italiana. Il lavoro di Tirelli punta a un rigoroso ricorso alla geometria, non come astratta speculazione delle correnti fredde minimaliste ma come “distillato della realtà”. Oggi l’artista si pone come architetto di luoghi dell’immaginario, costruttore di teatri della memoria, nei quali luce e ombra segnano l’esperienza del limite.

In occasione della mostra a Darmstadt è proposta una monografia concernente gli ultimi 15 anni di lavoro dell’artista, con un testo di Klaus Wolbert, direttore dell’Institut Mathildenhöhe di Darmstadt (Germania), edita in italiano/tedesco. Mentre per le due mostre in Italia è realizzata una seconda edizione della monografia con testi di Klaus Wolbert, Peter Weiermair e Giorgio Verzotti, edita in italiano/inglese. Entrambi i libri sono una coedizione Charta, Galleria Fumagalli.

Testo

Marco Tirelli ha pensato a un progetto espositivo in tre tappe, partendo dalla prima mostra all’istituto Mathildenhöhe di Darmstadt, passando per la seconda presso Galleria Fumagalli di Bergamo, per concludersi infine con l’inaugurazione della terza esposizione alla GAM di Bologna. Il monumentale lavoro realizzato per Darmstadt, modificato e variato in alcune sue parti, è riallestito negli spazi della galleria; mentre è trasformato e ampliato, affiancato ad altri importanti lavori realizzati per l’occasione, nei grandi spazi di Bologna.

Marco Tirelli (Roma, 1956) appare sulla scena artistica alla fine degli anni ’70 imponendosi all’attenzione del pubblico per la sua peculiare posizione di ponte tra la cultura astratta europea e la tradizione metafisica italiana. Il lavoro di Tirelli punta a un rigoroso ricorso alla geometria, non come astratta speculazione delle correnti fredde minimaliste ma come “distillato della realtà”. Oggi l’artista si pone come architetto di luoghi dell’immaginario, costruttore di teatri della memoria, nei quali luce e ombra segnano l’esperienza del limite.

In occasione della mostra a Darmstadt è proposta una monografia concernente gli ultimi 15 anni di lavoro dell’artista, con un testo di Klaus Wolbert, direttore dell’Institut Mathildenhöhe di Darmstadt (Germania), edita in italiano/tedesco. Mentre per le due mostre in Italia è realizzata una seconda edizione della monografia con testi di Klaus Wolbert, Peter Weiermair e Giorgio Verzotti, edita in italiano/inglese. Entrambi i libri sono una coedizione Charta, Galleria Fumagalli.

Vedute

Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
Galleria Fumagalli Bergamo
Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
Galleria Fumagalli Bergamo
Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
Galleria Fumagalli Bergamo
Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
Galleria Fumagalli Bergamo
Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
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Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
Marco Tirelli, Marco Tirelli, 2003
Galleria Fumagalli Bergamo

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