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Jannis Kounellis

Jannis Kounellis nasce a Pireo in Grecia nel 1936 e muore a Roma nel 2017. Si trasferisce in Italia nel 1956 stabilendosi a Roma, dove vive e lavora fino alla morte. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti, esordisce con grandi dipinti nei quali delinea parole, lettere, numeri, segni direzionali che campeggiano su superfici monocrome accogliendo i segnali visivi del contesto urbano. Dalla fine degli anni ’60 compaiono opere vicine al movimento dell’Arte Povera nelle quali l’uso di materiali di uso comune suggeriscono per l’arte una funzione radicalmente creativa, mitica, priva di concessioni alla rappresentazione realistica. Vera protagonista della sua arte è la materia organica: iuta, legno, carbone, e persino animali vivi e imbalsamati vengono spesso congiunti creando precisi contrasti evocativi, quasi una poesia della materia. Le opere di Kounellis contribuiscono così a veicolare una riflessione sul legame tra mondo naturale e società industriale e sulla necessità di attivazione dell’opera da parte del pubblico. Le sue installazioni diventano delle vere e proprie scenografie che circondano lo spettatore rendendolo attore protagonista in uno spazio vissuto contrapposto alle geometrie costruite con materiali che evocano la produzione industriale.

Si ricordano le sue esposizioni personali in prestigiose istituzioni internazionali: Museum Küppermühle of Modern Art, Duisburg (2018), Museum of Contemporary Art, San Paolo (2016), Musée d’Art Moderne et Contemporain, Saint-Etienne (2014), Palazzo Belmonte Riso, Palermo e Museum am Dom, Würtzburg (2012), Today Art Museum, Beijing (2011), Château de Chaumont-sur-Loire (2008), Musée d’Orsay, Parigi e Neue Nationalgalerie, Berlino (2007), MADRE, Napoli (2006), Scottish National Gallery of Modern Art, Edimburgo e Albertina, Vienna (2005), Vijecnica/National Library, Sarajevo e Modern Art Oxford, Oxford (2004), Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (2002), Centro Luigi Pecci, Prato (2001), Kunstmuseum Winterthur e Museo Nacional de Bellas Artes, Buenos Aires (2000), Österreichisches Museum für angewandte Kunst, Vienna (1999), Centro de Arte Reina Sofía, Madrid (1996), Galleria d’Arte Moderna, Bologna (1995), Palazzo Fabroni, Pistoia (1993), PAC, Milano (1992), Kestner-Gesellschaft, Hannover (1991), Stedelijk Museum, Amsterdam (1990), Museo di Capodimonte, Napoli (1989), Museo d’Arte Contemporanea – Castello di Rivoli, Torino (1988), Musée d’Art Contemporain, Montreal (1987), Museum of Contemporary Art, Chicago (1986), CAPS, Bordeaux (1985), Staatliche Kunsthalle, Baden-Baden (1982, 1981), Stedelijk Van Abbemuseum, Eindhoven (1981), Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (1980), Museum Boymans-van Beuningen, Rotterdam (1977).

Jannis Kounellis ha esposto in prestigiose esposizioni collettive in tutto il mondo, tra le più memorabili: Philadelphia Museum of Art, Philadelphia (2018), Stedelijk Museum, Amsterdam (2016), Pinacoteca di Brera, Milano (2015), Museo Guggenheim, Bilbao e Fondazione Prada, Venezia (2014), MoMA, New York e Palazzo delle Esposizioni, Roma (2013), Galleria dell’Accademia, Firenze e Kröller-Müller Museum, Otterlo (2012), La Triennale, Milano (2011), MACBA, Barcelona e MACRO, Roma (2010), Palazzo Fortuny, Venezia e MADRE, Napoli (2009), Auditorium Parco della Musica, Roma (2008), Museum of Art, Tel Aviv (2007), Palazzo Grassi, Venezia (2006), National Gallery of Modern Art, New Delhi (2005), Musée d’Art Moderne et Contemporain, Nizza (2004), Kunsthalle Fridericianum, Kassel (2003), Museum of Contemporary Art, Sydney e CAPS, Bordeaux (2002), Tate Modern, Londra e Museum of Contemporary Art, Tokyo (2001), Reggia di Caserta, Caserta (2000), Museum of Contemporary Art, Chicago e The Museum of Contemporary Art, Helsinki (1999), Solomon R. Guggenheim Museum, New York (1998), Prefectural Museum of Art, Nagoya (1997), Kölnischer Kunstverein, Colonia (1995), Solomon R. Guggenheim Museum, New York e Museum für Gegenwartskunst, Basilea (1994), The Museum of Modern Art, New York (1992), The Art Institute of Chicago e Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid (1990), The Royal Academy of Arts, Londra (1989), Nationalgalerie, Berlino (1988), Centre Georges Pompidou, Parigi e Musée des Beaux-Arts, Nîmes (1987), Stedelijk Van Abbemuseum, Eindhoven (1985), Kunstmuseum, Winterthur (1984), CAPS, Bordeaux (1982), Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (1980).

Tra le rassegne internazionali: Biennale di Venezia (2015, 2011, 1993, 1988, 1984, 1980, 1978, 1976, 1972), Biennale di Sydney (2008), Biennale di Istanbul (1993), Documenta, Kassel (1982, 1977, 1972).

Galleria Fumagalli ha iniziato la collaborazione con Jannis Kounellis nel 2003 quando è stata allestita una mostra personale negli spazi di Bergamo con opere site-specific. Nel 2009 la galleria organizza una seconda mostra personale, in collaborazione con il Museo Bernareggi, seguita da una monografia dedicata al maestro dell’Arte Povera, con testi di Franco Fanelli, edito da Silvana Editoriale. Il 28 dicembre 2015 si è svolta al Piccolo Teatro d’Europa di Milano la performance “Die Hamletmaschine di Heiner Muller” di Jannis Kounellis e Theodoros Terzopoulos, a cura di Annamaria Maggi e Alexandra Papadopoulos. L’anno dopo, nei nuovi spazi della galleria a Milano, sono stati esposti i video della performance e parte della scenografia.