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Jannis Kounellis
Copia di E_kounellis_0138

Jannis Kounellis (1936-2017). Nato a Pireo in Grecia, si trasferisce in Italia nel 1956 e si stabilisce a Roma, dove ha vissuto e lavorato fino alla morte. Dagli anni Sessanta la pittura, la scultura, le ambientazioni, le installazioni e le performance di Kounellis con la loro materialità poverista (l’artista è stato associato al movimento dell’Arte Povera fin dagli esordi), testimoni di un preciso impegno culturale ed etico, hanno modificato il modello arcaico della rappresentazione sulla tela fornendo all’opera d’arte un’ampiezza infinita e iniziando un nuovo processo di fruizione di quest’”opera aperta” in grado di coinvolgere totalmente lo spettatore. Tale lavoro si è imposto rompendo i confini ancorati alle molteplici identità storiche e ridefinendo una nuova esigenza compositiva. Si è proposto come interazione spaziale fra immagini e oggetti, al fine di ricondurre lo spettatore a una sola e inequivocabile visione, immagine in quanto visione.

Oltre alle numerose partecipazioni a rassegne nazionali e internazionali con il gruppo dell’Arte Povera, tra le sue più importanti esposizioni personali ricordiamo la partecipazione, nel 1972, alla XXV Biennale di Venezia, nel 1974 al Sonnabend di New York, nel 1975 allo Studio d’Arte Contemporanea di Roma, nel 1980 e poi nel 1983 al Sonnabend di New York e l’antologica allestita al Museum of Contemporary Art di Chicago nel 1986. Nel 1996, a Napoli, appende dei mobili alla volta del porticato di Piazza Plebiscito. Nel 2002 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma allestisce un’imponente labirinto di lamiera. Nel 2003 sotto il patronato del United Nations Department of Public Information e della città di Venezia presenta all’interno del progetto Art of the word una serie di opere concepite per il Monastero Armeno sull’isola San Lazzaro a Venezia. Nel 2004 propone nove grandi installazioni nella Biblioteca Nazionale di Sarajevo ed espone il suo ultimo lavoro negli spazi del museo Nazionale di Arte Contemporanea di Atene. Nel 2007 lavora alla realizzazione del 383° festino di Santa Rosalia a Palermo disegnando il carro trionfale della Santa, inaugura a Roma la Porta dell’Orto Monastico della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, ed espone alla Neue Nationalgalerie di Berlino. Nel 2011 è al National Centre for Contemporary Art di Mosca e al Today Art Museum di Pechino; nel 2012 al MIMA, Middlesbrough Institute of Modern art, al Parasol Unit, Foundation for Contemporary Art di Londra e al Museum of Cycladic Art di Atene. Nel 2014, al Musée d’Art Moderne di Saint-Etienne e nel 2016 alla Monnaie de Paris.

Il suo rapporto con la Galleria Fumagalli inizia nel 2004 quando grandi opere dell’artista, realizzate per l’occasione, sono esposte negli spazi della galleria. È in programma l’edizione di un importante volume sul suo lavoro curato da Annamaria Maggi e realizzato in coedizione con la Galleria Christian Stein di Milano. Nel 2009 la Galleria Fumagalli e il Museo Adriano Bernareggi (Bergamo) dedicano rispettivamente all’artista una personale e un’unica installazione realizzata site specific.